La battaglia per le spiagge arriva al parlamento europeo
Roberto Biagini, presidente del Coordinamento nazionale mare libero, presenterà una petizione riguardante le problematiche delle concessioni demaniali in Italia
Il presidente del Coordinamento nazionale mare libero, Roberto Biagini, presenterà al Parlamento Europeo il 24 ottobre una petizione riguardante la situazione critica delle concessioni demaniali in Italia. Il documento mette in luce problemi come l’accesso limitato alle spiagge, le proroghe delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo e la violazione dei principi europei di libertà di stabilimento, libera concorrenza e pari opportunità di accesso nell’utilizzo di beni pubblici.
Il Coordinamento ha avviato un dialogo con le istituzioni europee a marzo, con un’audizione alla Commissione Europea. L’obiettivo è far conoscere la lotta di molti cittadini italiani per la tutela dei beni pubblici e delle libertà fondamentali dell’Unione Europea. Il dibattito riguarda non solo il settore turistico italiano, ma anche l’equilibrio delle zone costiere, l’utilizzo del demanio marittimo e l’accesso al mare che ogni comune costiero deve garantire.
L’audizione sarà anche un’occasione per evidenziare – spiega in una nota Biagini – la “farsa del monitoraggio” governativo sulla presunta disponibilità delle spiagge italiane, preparato in collaborazione con le associazioni dei balneari e quindi non credibile dato il loro interesse a mantenere lo status quo.
Biagini sottolinea l’importanza del dialogo con l’Europa, citando una serie di ragioni giuridiche: procedure di infrazione, sentenza della Corte di Giustizia, Bolkestein, Trattato. Secondo Biagini, è fondamentale che anche la voce dei singoli utenti della spiaggia venga ascoltata. La situazione italiana è vista come non in linea con il diritto europeo, come evidenziato nella lettera di messa in mora del dicembre 2020.
9.9°