"La maxi cupola? Un errore": il movimento ecologista sull'intervento a RiminiFiera

La proposta di Rimini EcoSocialista per il nuovo Pug

A cura di Redazione Redazione
26 maggio 2026 13:54
"La maxi cupola? Un errore": il movimento ecologista sull'intervento a RiminiFiera - Rimini Fiera
Rimini Fiera
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Rimini EcoSocialista interviene nel dibattito cittadino sul futuro urbanistico richiamando l’attenzione su un tema sempre più centrale in Europa: la depavimentazione, ovvero la rimozione dell’asfalto per restituire permeabilità al suolo e mitigare gli effetti del caldo urbano.

Il movimento sottolinea come le ondate di calore estive siano amplificate dalla struttura stessa delle città: asfalto che accumula calore, cemento che impedisce all’acqua di filtrare, carenza di verde. Una condizione che, secondo il comunicato, non è frutto del caso ma “il risultato di scelte precise” che negli anni hanno reso gli spazi urbani sempre più impermeabili.

Nel resto d’Europa, ricordano gli attivisti, molte città stanno già invertendo la rotta: Parigi trasforma parcheggi in aree verdi, Berlino restituisce spazio alla natura nei quartieri residenziali, Lovanio rimuove tratti di asfalto per ridurre il rischio di alluvioni. Anche Milano ha individuato 250.000 metri quadrati da rinaturalizzare, mentre dal 1° settembre 2026 entrerà in vigore un regolamento europeo che renderà il depaving un obiettivo vincolante. A marzo, Genova è diventata la prima città italiana a inserirlo nel proprio Piano Urbanistico, con incentivi per chi sostituisce l’asfalto con suolo permeabile e verde.

Per Rimini EcoSocialista, questo è il momento in cui anche Rimini dovrebbe compiere una scelta analoga: con il Piano Urbanistico Generale ancora in fase di costruzione, il movimento chiede che la depavimentazione diventi un criterio strutturale, applicabile a cortili scolastici, aree gioco e parcheggi di superficie.

Il comunicato critica invece l’attenzione rivolta in città al progetto di una nuova maxi cupola alla Fiera, definita “un’altra struttura gigantesca in un quadrante già congestionato”. Mentre molte città europee riducono il cemento, osservano gli attivisti, Rimini rischierebbe di aggiungerne ancora.

“Il suolo non è uno sfondo. È la città stessa”, conclude Rimini EcoSocialista, ribadendo che trattarlo come una risorsa non rinnovabile è una delle sfide decisive del presente.

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