La scuola riaprirà in anticipo a Rimini per 260 famiglie: buona partecipazione al progetto regionale

"A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni, il quadro che emerge è quello di una partecipazione ampia e trasversale", evidenzia la vicesindaca Bellini

05 agosto 2026 13:21
La scuola riaprirà in anticipo a Rimini per 260 famiglie: buona partecipazione al progetto regionale - Scuola (foto di repertorio)
Scuola (foto di repertorio)
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Saranno circa 260 le famiglie riminesi che dal 1 al 14 settembre usufruiranno del nuovo servizio regionale Scuola in anticipo, la sperimentazione pensata per accompagnare il rientro post‑estivo degli alunni delle scuole primarie in uno dei momenti più delicati dell’anno: quello che si colloca tra la chiusura dei centri estivi e l’avvio effettivo dell’anno scolastico. "A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni, il quadro che emerge è quello di una partecipazione ampia e trasversale, segno di un bisogno reale sul territorio e di un servizio che intercetta una domanda finora priva di risposte strutturate", rileva la vicesindaca Chiara Belllini. Delle 260 domande, 129 saranno assorbite dalle scuole paritarie che hanno scelto di aderire gestendo in autonomia l’intero iter, dalla candidatura alla raccolta delle iscrizioni. Le altre richieste saranno invece distribuite nelle scuole pubbliche che hanno dato disponibilità, attraverso il coordinamento amministrativo del Comune di Rimini, garantendo una copertura equilibrata su tutta la città. A queste si aggiunge il lavoro del 6° Circolo Didattico, che ha optato per una gestione autonoma del progetto coinvolgendo i propri plessi — e raccogliendo circa 60 iscrizioni.

"Una opportunità in più per 260 famiglie – ricorda la vicesindaca Chiara Bellini - che prima non c’era. È il segno tangibile di una Amministrazione comunale che investe sui nuovi bisogni delle famiglie, sostenendo concretamente il difficile rapporto tra tempi di vita e tempi di lavoro. Dopo gli investimenti nei centri estivi, nel tempo creativo e prolungato, nelle mense scolastiche, arriva una sperimentazione innovativa che la Regione ha voluto mettere alla prova e che i territori stanno dimostrando di saper accogliere. Dopo questa prima attuazione, costruita in tempi stretti, il servizio non potrà che crescere e strutturarsi. Grazie alla Regione per l’opportunità e agli istituti scolastici che hanno creduto nella sperimentazione".


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