La vicesindaca di Rimini in visita al Dalai Lama: protesta del consolato cinese

"Gravissimo errore", scrive il consolato cinese in una lettera inviata alla Farnesina. Bellini replica: "Un saluto da docente e libera cittadina"

09 agosto 2026 13:39
La vicesindaca di Rimini in visita al Dalai Lama: protesta del consolato cinese - Chiara Bellini, vicesindaca di Rimini
Chiara Bellini, vicesindaca di Rimini
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La visita della vicesindaca di Rimini Chiara Bellini al Dalai Lama ha scatenato le proteste del consolato cinese. In una lettera inviata alla Farnesina, si parla di "gravissimo errore", in merito al viaggio della vicesindaca a Ladakh e alla visita al Dalai Lama, definito "un pericoloso separatista". Per la Cina il gesto avrebbe la valenza di un sostegno alla causa del Tibet. Rimini e la città cinese di Yangzhou hanno un gemellaggio quasi trentennale, che ora rischia di essere incrinato.

Bellini, docente e studiosa di arte e cultura tibetana, commenta l'accaduto al Resto del Carlino: "La politica non c’entra nulla. Ho voluto salutare il Dalai Lama mentre mi trovavo in Ladakh per un progetto di ricerca finanziato dal Rubin Museum di New York. L’ho fatto nelle vesti di docente e libera cittadina. Non avrei mai immaginato che incontrare il leader spirituale del buddismo, nonché premio Nobel per la pace, potesse venir interpretato come un atto di lesa maestà da parte delle autorità cinesi".

"Rimini è una città che coltiva da sempre le relazioni internazionali con tutti i Paesi. E il Dalai Lama è nostro cittadino onorario così come Yangzhou è gemellata con Rimini da tanti anni", chiosa la vicesindaca.

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