Latitante internazionale ricercato per omicidio trovato a Marebello

La Polizia di Stato ferma un 30enne destinatario di mandato d’arresto europeo e Red Notice Interpol

A cura di Grazia Antonioli Redazione
12 maggio 2026 11:31
Latitante internazionale ricercato per omicidio trovato a Marebello -
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Nel pomeriggio di lunedì la Polizia di Stato di Rimini ha arrestato un uomo di 30 anni originario del Montenegro, destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Austria e di una Red Notice Interpol del Montenegro. L’operazione è stata il risultato di una lunga attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Rimini, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo e dell’unità ENFAST Italia.

Il 30enne è ritenuto responsabile di un omicidio e di un tentato omicidio avvenuti a Vienna il 21 dicembre 2021, quando avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro due connazionali, uccidendone uno e ferendo gravemente l’altro. Le autorità montenegrine lo ricercavano inoltre per omicidio aggravato, detenzione illegale di armi ed esplosivi e partecipazione a un’organizzazione criminale dedita alla pianificazione di reati violenti.

Le indagini erano iniziate a febbraio, quando era stata segnalata la possibile presenza del ricercato nella provincia di Rimini. L’uomo, considerato estremamente pericoloso e capace di cambiare aspetto e identità, è stato individuato grazie a mesi di appostamenti, osservazioni e attività tecniche coordinate anche dalla Procura di Roma. Gli investigatori hanno ristretto il campo d’azione a Marebello, dove il sospettato avrebbe occupato un appartamento intestato a un cittadino straniero.

Dopo ulteriori servizi di osservazione, l’uomo è stato visto affacciarsi per pochi istanti da un’abitazione. A quel punto gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento, procedendo all’arresto e al successivo trasferimento in carcere in esecuzione del mandato europeo.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti un passaporto falso con generalità diverse ma la sua fotografia, oltre a numerosi dispositivi elettronici ritenuti utili alle indagini. Il materiale sarà ora analizzato per chiarire il ruolo del 30enne all’interno dell’organizzazione criminale e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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