L'atletica penalizzata dal Comune di Rimini: Ariminensis interviene sull'impiantistica sportiva

"Impianti indisponibili, spazi alternativi non adeguati, allenamenti annullati o ridotti,scarsa chiarezza nella programmazione creano enormi difficoltà"

14 maggio 2026 12:43
L'atletica penalizzata dal Comune di Rimini: Ariminensis interviene sull'impiantistica sportiva - Pista d'atletica REPERTORIO
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L'associazione Ariminensis interviene nel dibattito sull'impiantistica sportiva, sottolineando che le segnalazioni delle società sportive, dei dirigenti e delle famiglie evidenzino "una carenza strutturale e organizzativa" che penalizza il movimento sportivo cittadino. L'ultima "querelle" è quella sorta tra Golden Club Rimini e amministrazione, a seguito dei concerti estivi di Lauro e Vasco Rossi che hanno costretto gli atleti e le atlete del Golden Club a spostarsi per i loro allenamenti.

"Le difficoltà emerse nelle ultime settimane nel settore dell’atletica rappresentano soltanto uno dei tanti esempi di un disagio diffuso: impianti indisponibili, spazi alternativi non adeguati, allenamenti annullati o ridotti, carenze nei servizi essenziali e scarsa chiarezza nella programmazione stanno creando enormi difficoltà alle società del territorio", commenta in merito Ariminensis, che aggiunge: "A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i giovani atleti e le famiglie, costretti a convivere con continui disagi organizzativi che incidono direttamente sulla qualità dell’attività sportiva e sul percorso educativo dei ragazzi".

L'associazione critica l'amministrazione comunale invocando "pianificazione, manutenzione costante, investimenti concreti e soprattutto una reale condivisione con le società sportive che ogni giorno operano sul territorio".

Altro tema è quello dell'accessibilità e della modernizzazione degli impianti: "Rimini deve poter disporre di strutture inclusive, sostenibili e adeguate alle esigenze di tutti gli utenti, comprese le persone con disabilità, attraverso spazi realmente fruibili, sicuri e innovativi".

L'invito finale, all'amministrazione, è a un "confronto pubblico serio sul futuro dello sport cittadino, sulle priorità infrastrutturali e sulla reale capacità del territorio di garantire strutture adeguate alle esigenze delle diverse discipline sportive".

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