Le reti di Amir passano a Romagna Acque: un’operazione da 32,8 milioni
Amir in cambio delle reti ha ottenuto 58.678 azioni, mantenendo al momento inalterato il proprio capitale sociale
Le reti di Amir passano a Romagna Acque - Società delle Fonti. Lo riporta Corriere Romagna. Un passaggio storico, per un patrimonio considerevole che ammonta a 32,8 milioni di euro. "Nei giorni scorsi – spiega il presidente di Amir, Alessandro Rapone (foto) ho sottoscritto presso il notaio Maltoni di Cesena il conferimento delle reti di proprietà di Amir spa a Romagna acque – Società delle Fonti. L’atto, dovuto, discende da un preciso mandato conferitomi da due distinte assemblee dei soci Amir rispettivamente del 9 e del 22 dicembre". Il valore di 32,8 milioni di euro deriva "dalla perizia relativa alle migliaia di chilometri di reti di acquedotto e fognatura (reti di adduzione, distribuzione e collettamento), impianti tecnologici e di trattamento (tra cui il depuratore di Santa Giustina), opere accessorie e complementari (serbatoi, vasche di accumulo e di laminazione), nonché terreni e beni su cui insistono gli impianti. Questa importante trasformazione societaria, si configura come iniziativa finalizzata a un rafforzamento patrimoniale. Fermo restando che la logica sottostante è di tipo squisitamente politico".
Amir in cambio delle reti ha ottenuto 58.678 azioni, mantenendo al momento inalterato il proprio capitale sociale, che, in base al bilancio - preconsuntivo - del 2025, si prevede pari a 37,7 milioni di euro (con un patrimonio netto di 40 milioni). "La prospettiva concreta di Amir – chiude Rapone – dopo il suo svuotamento funzionale e la trasformazione in cassaforte di azioni di Romagna Acque – Società delle Fonti del territorio riminese, diventa verosimilmente quella della messa in liquidazione, previa nomina di un commissario ad hoc, dopo l’assemblea dei soci che si terrà la prossima primavera. Si concluderà così una vicenda iniziata nel 1965, quando si costituì Amac, poi denominaata Amir nel 1973".
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