"L’Italia è già degli italiani": la vicesegretaria Pd bacchetta la protesta in Consiglio a Riccione
Emma Petitti: "Il centrodestra rincorre Vannacci con slogan da secolo scorso"
La vicesegretaria regionale del Partito Democratico, Emma Petitti, interviene con toni duri sulla protesta inscenata da alcuni consiglieri di centrodestra durante il Consiglio comunale di Riccione, che hanno esposto la scritta «L’Italia agli italiani». Un gesto che, secondo Petitti, «richiama slogan del secolo scorso» e che «non offre alcuna risposta ai problemi reali della città».
«Confesso che quando ho visto quella scritta ho pensato fosse una proposta per vietare le pizze hawaiane o il ketchup sulla piadina. Invece era un messaggio politico», afferma la dirigente dem, che definisce lo slogan «vecchio, stanco e soprattutto fuori dalla realtà». Petitti ricorda che «l’Italia è già degli italiani, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, non sulla provenienza o sul colore della pelle».
La vicesegretaria sottolinea come, anche a Riccione, migliaia di persone nate altrove contribuiscano ogni giorno al funzionamento di settori chiave dell’economia locale: «Senza il loro lavoro interi comparti si fermerebbero».
Petitti legge l’iniziativa del centrodestra come parte di una «gara identitaria» interna alla destra nazionale: «Più che una proposta politica per Riccione sembra il tentativo di rincorrere Vannacci, con parole d’ordine semplici ma prive di soluzioni concrete». E avverte: «Il Consiglio comunale non dovrebbe essere il palcoscenico delle prove generali per campagne elettorali nazionali, ma il luogo in cui si discutono salari, costo della vita, casa, sicurezza, turismo e servizi».
La conclusione è un affondo: «Più che “L’Italia agli italiani”, direi: l’Italia a chi la rispetta, a chi lavora, a chi paga le tasse e contribuisce ogni giorno a renderla migliore. Il resto è soltanto propaganda».
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