Lite stradale finisce in Tribunale: denuncia aggressione ma viene condannato per calunnia

Lite stradale, 60enne denuncia aggressione ma viene condannato per calunnia

A cura di Redazione
19 maggio 2024 12:39
Lite stradale finisce in Tribunale: denuncia aggressione ma viene condannato per calunnia - L'interno del tribunale di Rimini
L'interno del tribunale di Rimini
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La lite stradale finisce in tribunale: un 60enne riminese è stato condannato per calunnia a due anni di reclusione, pena sospesa. Al termine di un litigio con un suo concittadino 72enne, aveva denunciato di essere stato minacciato e aggredito, ma dalle indagini è emerso l’esatto contrario.

Oltre alla condanna per calunnia – il Sostituto Procuratore Davide Ercolani aveva chiesto pena maggiore, 2 anni e 6 mesi – il 60enne è anche indagato per lesioni.

I fatti risalgono al 28 luglio 2022: l’imputato stava percorrendo, in sella al suo scooter, il viale XXII Settembre 1845 a Rimini, quando rischiò l’impatto con il 72enne, alla guida di una Mercedes. I due si fermarono nei pressi di un distributore di benzina e lì scoppiò l’alterco, terminato con il ferimento del 72enne, ricoverato in pronto soccorso e dimesso con prognosi di 10 giorni.

Il 60enne lamentò di essere stato aggredito e di essersi difeso, ma dalle indagini è emerso che era stato l’automobilista, appena sceso dalla propria vettura, a essere stato colpito. Una ricostruzione contestata dalla difesa che presenterà ricorso in appello. I legali del 72enne, gli avvocati Alessandro Petrillo e Jakub Nowacki, hanno riferito che il proprio assistito si era fermato semplicemente perché era pronto a firmare il Cid, nel caso in cui avesse “toccato”, con la propria auto, lo scooter.

L’avvocato Alessandro Petrillo
L’avvocato Alessandro Petrillo

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