Lo sport a San Patrignano piace
A San Patrignano lo sport piace. E tanto. Ma per la comunità, fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, è molto di più. Infatti per il centro antidroga sulle colline riminesi la pratica sportiva è parte...
A San Patrignano lo sport piace. E tanto. Ma per la comunità, fondata da Vincenzo Muccioli nel 1978, è molto di più. Infatti per il centro antidroga sulle colline riminesi la pratica sportiva è parte integrante della proposta di recupero dei 1.500 ragazzi che vivono qua. Lo sport è considerato un strumento di reinserimento insostituibile per l’enorme valore sociale e dalle potenzialità educative che ha per chi, avendo un passato di tossicodipendenza alle spalle, ha deciso di voltar pagina.
Non a caso i ragazzi che vivono nella comunità hanno dedicato alla memoria del suo fondatore, Vincenzo Muccioli, il CSI concorso internazionale di salto ad ostacoli, a cui partecipano i migliori binomi dell’equitazione mondiale. Ma c’è spazio anche per il torneo giovanile di calcio “Memorial Vincenzo Muccioli.
Lo sport conta davvero tanto. Ogni anno a Sanpa si svolgono campionati interni di calcio, di basket e di volley, per un totale di circa 100 partite e 190 ore di allenamento per disciplina. La rappresentativa di calcio partecipa al campionato di terza categoria mentre la squadra di basket Zanussi Professional S. Patrignano, si è conquistata la serie D e sta consolidando il suo terzo posto in graduatoria. Il team ha la possibilità di allenarsi tutti i giorni nel maxi palazzetto dello sport, da poco realizzato. Ma c’è anche la formazione che gareggia al Campionato Arci e, cambiando disciplina, si arriva all’attività podistica, dove 15 ragazzi prendono parte a varie competizioni agonistiche regionali ed altri 100 la praticano settimanalmente a livello ricreativo.
Lo sport non piace solo agli adulti, anche ai giovani, affidati dai servizi sociali o dai tribunali al Centro minori, una struttura specializzata, all’interno di San Patrignano, nell’accoglienza di giovanissimi con problemi legati alla tossicodipendenza. La ventina di ragazzi, oltre alle attività scolastiche, ricreative e di avviamento professionale che scandiscono la loro giornata, si allenano quotidianamente e per due ore al giorno, nella palestra di cui è dotata la struttura.
La palestra recentemente si è ingrandita, e da dicembre in sala sono arrivati quattro macchinari in più. Dalla pectoral machine alla panca con il sollevamento pesi, dalla panca inclinata ai pesi gommati. A completare il circuito sportivo e a permettere un potenziamento dell’attività fisica dei minorenni, ospiti del Centro è stata la Panatta Sport, un’azienda innovativa e dinamica nella produzione di macchine per palestre e centri fitness di Macerata, che ha voluto donare le attrezzature per contribuire, attraverso la pratica sportiva, l’attività fisica e il benessere, al percorso di recupero dei più giovani tra gli ospiti di San Patrignano.
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