Lotta all'evasione anche sugli affitti brevi: riminese nasconde 5 appartamenti in cui ospitava turisti

Affitti brevi, ma non solo: in base alle segnalazioni, il Comune di Rimini ha recuperato 3 milioni di euro dal 2009 al 2023

02 febbraio 2024 14:54
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In base alle segnalazioni fatte ad Agenzia delle Entrate, dal 2009 al 2023 sono state 3264, il Comune di Rimini ha incassato oltre 3 milioni di euro in più di gettito fiscale. Lo riporta l’assessore Juri Magrini. Nel 2023 l’attenzione si è concentrata soprattutto sul settore ricettivo e sugli affitti brevi, con sedici irregolarità rilevate.

L’assessore rende pubblico un caso: quello di un contribuente che ha presentato un reclamo per la Tari, ma dalle verifiche è emerso che questa persona fosse proprietaria di cinque appartamenti utilizzati per affitti turistici, senza aver mai registrato nulla.

Un’attività dunque importante (quella di segnalazione da parte degli uffici comunali ad Agenzia delle Entrate, n.d.r.) – spiega l’assessore Magrini – e che vogliamo proseguire in rapporto con gli Enti preposti e sulla base delle normative vigenti, sia perché ci consente di recuperare risorse preziose alla comunità sia perché consente di garantire equità tra i contribuenti. Chi paga non può sostenere il peso del costo dei servizi anche per chi aggira le leggi del paese”.

“Questo – argomenta Magrini – vale anche per le attività ricettive: a fronte della gran parte delle imprese del settore che contribuiscono regolarmente al pagamento dei tributi locali, c’è una parte minoritaria che elude gli obblighi, inquinando il mercato, creando concorrenza sleale, sottraendo risorse utili alla difesa del bene comune”.

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