Lupi, il Forum di Quartiere 11 rilancia l’allarme: "Le segnalazioni continuano, ma nulla cambia"

Il presidente Marco Succi torna sulla questione dopo la bocciatura in Regione di una mozione per il monitoraggio e il contenimento

20 ottobre 2026 09:30
Lupi, il Forum di Quartiere 11 rilancia l’allarme: "Le segnalazioni continuano, ma nulla cambia" -
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Il Forum di Quartiere 11 di Rimini torna a denunciare la situazione legata alle predazioni attribuite ai lupi nel territorio riminese. Dopo le segnalazioni, un’assemblea pubblica e la raccolta di oltre mille firme, il presidente Marco Succi lamenta l’assenza di risposte concrete e invita le istituzioni a intervenire.

La nota stampa del Presidente

In queste ore, sugli organi d’informazione regionali e locali, fa notizia la bocciatura da parte della Regione Emilia Romagna di una mozione che chiedeva l'adozione di un piano di straordinario di monitoraggio e contenimento dei lupi (partendo anche dalle frequenti segnalazioni venute da buona parte dei 27 Comuni della provincia di Rimini). La motivazione addottata è che l'Amministrazione Regionale garantisce già strumenti idonei di prevenzione (come recinzioni elettrificate e cani da guardiania ), unitamente ai ristori economici per chi subisce perdite. Senza volere entrare nella diatriba politica ( che non ci interessa ), ci sembra di vedere una situazione simile al film 'Il giorno della marmotta’ dove il protagonista ogni mattina si svegliava e riviveva la stessa identica situazione all’infinito. Dall'agosto del 2025 abbiamo preso a cuore quella che allora definimmo " Emergenza Lupi nel territorio riminese", in seguito a numerose lamentele di cittadini che nel nostro Quartiere , oggi Forum11, segnalavano predazioni di animali d'affezione ( cani e gatti ) ed animali d'allevamento. Ci siamo documentati ed in un report del 28.8.2025 abbiamo raccolto le testimonianze di decine e decine di razzie di bestiame, cani e gatti a Rimini e in tanti altri Comuni vicini e meno vicini. Attivati dalla paura e malessere dei cittadini abbiamo creato un Comitato ( Emergenza Lupi ), indetto un' assemblea a cui hanno partecipato esponenti istituzionali e non ( Arrigoni / Semeraro / Ambientalisti ) e più di 200 cittadini. Abbiamo raccolto 1017 firme di cittadini per evidenziare il problema e chiedere delle soluzione e le abbiamo inviate al Ministero ed alla Regione. Siamo andati al Ministero a Roma, in Regione a Bologna. Abbiamo partecipato ad una decina di trasmissioni nazionali di Rai e Mediaset e Tv Locali portando le esperienze e le preoccupazione e le vicende dei cittadini che temevano per i loro animali, figli e nipoti. Siamo stati accolti ovunque con interesse, rispetto e ci è stato detto che le nostre preoccupazioni erano giustificate e sarebbero state prese nella dovuta considerazione. A parte l’attenzione e l’interesse tradottisi in interventi pubblici e in lettere ufficiali alla regione Emilia Romagna da parte del Presidente della provincia di Rimini, a tutt'oggi la situazione è ovviamente come e peggio di prima, non avendo preso nessuna misura per contenere il fenomeno. Però qualcosa è cambiato : sempre meno voci si alzano per denunciare razzie e/o predazioni di cani, gatti e animali d'allevamento che comunque proseguono. Non perché siano cessate ma perché i cittadini sono delusi, amareggiati e sconcertati dal muro di gomma e dall'inedia di chi doveva e poteva intervenite. L'altro fattore è che, come sempre in questi casi, i cittadini hanno probabilmente cominciato a prendere le loro contromisure. In Europa , in tutti i Paesi ( non certo meno civili di noi ) l’esistenza e la coesistenza dei lupi vengono regolamentate, monitorate e tenute sotto controllo. In Italia sono i cittadini che hanno dovuto cambiare le loro abitudini, le loro usanze centenarie ed adeguarsi ad una politica (nazionale e regionale) faunistica assurda ed economicamente suicida. Infatti tanti allevatori stanno prendendo in seria considerazione la possibilità di chiudere le loro attività. Noi continueremo a rappresentare le istanze dei cittadini e chiediamo ai politici di ogni credo e di ogni livello di smettere con le diatribe senza costrutto e tutelare chi li ha eletti per rappresentarli nelle Istituzioni.

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