Magrini replica alla Uil: "Rimini tra i comuni più attivi contro l’evasione"

L’assessore al Bilancio commenta i numeri diffusi dal sindacato e rivendica i risultati del Comune: oltre 40 milioni di euro recuperati da imu e tari nel triennio 2023-2025

01 settembre 2026 12:18
Magrini replica alla Uil: "Rimini tra i comuni più attivi contro l’evasione" - Juri Magrini, assessore del Comune di Rimini
Juri Magrini, assessore del Comune di Rimini
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L’assessore al Bilancio del Comune di Rimini, Juri Magrini, replica alle critiche del coordinatore della Uil Rimini Michele Bertaccini sul recupero dell’evasione fiscale attraverso le segnalazioni dei Comuni. Magrini contesta i numeri diffusi dal sindacato e sottolinea come Rimini sia tra i Comuni italiani più attivi su questo fronte. Secondo l’assessore, tra il 2024 e il 2025 il Comune ha ottenuto oltre 60 mila euro dal meccanismo delle segnalazioni qualificate, risultando al quindicesimo posto in Italia e al quarto in Emilia-Romagna. Magrini ricorda inoltre che, nel triennio 2023-2025, il recupero dell’evasione tributaria, soprattutto Imu e Tari, ha portato nelle casse comunali oltre 40 milioni di euro, destinati a opere e servizi.

Dichiarazione dell’assessore al Bilancio, Juri Magrini:



‘Rispondo molto serenamente al coordinatore della UIL Rimini, Michele Bertaccini, che sui numeri relativi allo strumento del recupero dell’evasione fiscale attraverso le segnalazioni qualificate dei Comuni prende letteralmente una topica clamorosa. Negli anni 2024 e 2025 a questa misura statale hanno aderito in tutto 67 dei 7.894 Comuni d’Italia, percentualmente lo 0,008 per cento del totale. Tra chi ha aderito nel citato biennio, così come fatto puntualmente nei 15 anni precedenti, il Comune di Rimini, ente a cui è stato riconosciuto un contributo di riparto complessivo di 60.566 euro (34.971 per il 2024 e 25.595 per il 2025). Per dare una dimensione al risultato del solo Comune capoluogo, basta dare un’occhiata a questa tabella che descrive il denaro incassato da alcune INTERE regioni d’Italia e i Comuni di appartenenza nello stesso periodo

Dunque, l’esatta metà delle regioni italiane non incassa da segnalazioni qualificate quanto è riconosciuto al solo Comune di Rimini. Aggiungo altri due elementi, evidentemente non a conoscenza del coordinatore della UIL locale: il Comune di Rimini risulta al 15esimo posto in Italia (su 7.894 Comuni) per riparto attribuito nel biennio, in quarta posizione se consideriamo la sola regione Emilia Romagna. Non è finita: gli analisti segnalano come la decisione del Governo italiano, datata 2022, di ridurre dal 100 al 50 per cento il riparto economico da attribuire ai Comuni che segnalano anomalie sia la causa principale del dimezzamento dei proventi da recupero evasione fiscale rispetto agli anni precedenti. Anche qui i dati non mentono: se ancora nel 2021 il riparto complessivo fu di 6.725.742 €, lo scorso anno questo si è ridotto a 2.508.447 €. Una controprova si ha proprio con Rimini, storicamente tra i primi 10 Comuni in Italia più attivi sul fronte degli incassi da segnalazioni qualificate: in 15 anni di adesione al progetto, Rimini ha incassato 3 milioni 193mila euro, cifra accumulata soprattutto negli anni anteriori al 2022. Evidentemente, lo segnalo al coordinatore Bertaccini per una futura uscita sul tema, si è percepito che da parte dell’Esecutivo centrale di centrodestra tutta sta gran voglia di favorire i Comuni che davvero contrastano l’evasione fiscale non c’è. A forza di proporre condoni, sanatorie, tagli di riparto agli Enti locali, moratorie su sanzioni, diciamo che il messaggio a furbi e furbetti è stato ricevuto: altroché accusare i Comuni di scarso interesse!

Approfitto dell’occasione per ricordare come il Comune di Rimini, con i milioni di euro recuperati dall’evasione Tari, sia riuscito ad evitare sia per quest’anno che per il prossimo gli incrementi del costo del servizio a carico di cittadini e imprese, stabilito da Atersir. Aggiungo che il recupero dell’evasione tributaria (IMU e TARI principalmente) ha portato nelle casse del Comune di Rimini, nel triennio 2023/2025, oltre 40 milioni di euro, utilizzati per realizzare opere e potenziare servizi. E aggiungo ulteriormente, in modo che il coordinatore UIL possa avere un quadro più chiaro della questione, che per la sola Imposta di Soggiorno nel 2026 il Comune di Rimini abbia già accertato evasione complessivamente per € 1.051.319,93.

Nessun intento polemico, per carità. Ma un chiarimento su cifre e numeri a beneficio della verità (e non delle opinioni) è indispensabile per evitare fraintendimenti di qualsiasi tipo. E un consiglio finale: almeno per quanto riguarda il Comune di Rimini, l’attività di recupero dell’evasione fiscale e tributaria meriterebbe di essere emulata da ogni Governo., quello attuale in particolare. Su tale aspetto e stimolo gli Enti locali e le organizzazioni sindacali possono davvero fare azione e sinergia comune’.

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