Maltrattamenti nella struttura sanitaria, la famiglia: "Sia fatta giustizia per mio fratello"

Sette operatori socio-sanitari sono indagati a Bellaria. La Procura ha chiesto una misura cautelare, ora la decisione spetta al Riesame di Bologna

A cura di Glauco Valentini Redazione
26 settembre 2026 11:51
Maltrattamenti nella struttura sanitaria, la famiglia: "Sia fatta giustizia per mio fratello" -
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"Ci auguriamo che sia fatta giustizia e che quanto accaduto non venga subìto da altri pazienti". È il messaggio della sorella e della nipote di un 77enne disabile ospite dal dicembre 2024 della struttura sanitaria accreditata “Luce sul Mare”. I familiari sono assistiti dall’avvocato Luca Greco del foro di Rimini.

Sette operatori socio-sanitari sono indagati per presunti maltrattamenti: secondo l’accusa, l’uomo avrebbe subito schiaffi, spintoni, insulti e minacce, oltre a un uso prolungato dei mezzi di contenimento. Gli episodi sarebbero stati documentati dalla Squadra Mobile anche attraverso registrazioni audio e video.

L’indagine era partita dopo una caduta del 77enne, nel gennaio 2025, che gli aveva provocato diverse fratture. Una lettera anonima aveva collegato le lesioni a presunti maltrattamenti, spingendo la famiglia a presentare denuncia.

L’uomo è poi morto nell’ottobre 2025 all’ospedale Infermi di Rimini. La consulenza medico-legale ha attribuito il decesso a cause naturali, escludendo un nesso con i presunti maltrattamenti. La famiglia si è però opposta all’archiviazione, chiedendo ulteriori verifiche sulle cure ricevute.

Come riferito da RaiNews, la struttura si è costituita parte offesa. La cooperativa che gestisce “Luce sul Mare” ha ribadito di non tollerare eventuali violazioni del rapporto di fiducia con i pazienti.

La Procura ha chiesto al gip una misura cautelare per i sette indagati, ma la richiesta è stata respinta. Il pm ha presentato ricorso e ora sarà il Tribunale del Riesame di Bologna a decidere. L’inchiesta è nella fase conclusiva e potrebbe portare alla richiesta di rinvio a giudizio.

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