Manifatturiero riminese: produzione in calo nel 2025

Il settore chiude l’anno con una flessione media del 6,7%, mentre solo Alimentare, Chimica e Legno registrano performance positive

A cura di Grazia Antonioli Redazione
01 aprile 2026 11:53
Manifatturiero riminese: produzione in calo nel 2025 -
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L’analisi delle performance produttive del Manifatturiero locale per il 2025 va inquadrata in uno scenario nazionale e internazionale altamente dinamico e incerto; i dazi USA sull’export italiano, le moderate prospettive di crescita e gli elevati costi dell’energia per le imprese costituiscono certamente punti di debolezza e minacce per il settore Manifatturiero. Di conseguenza, le ultime stime del valore aggiunto settoriale per il 2025 e la previsione per il 2026 (rilasciate da Prometeia a gennaio 2026) rimangono prudenti, seppur moderatamente positive (+0,5% per entrambi i periodi).

Il settore Manifatturiero in provincia di Rimini

Con riferimento al 31/12/2025, nel Registro Imprese (banca dati StockView di Infocamere) risultano attive 2.356 imprese manifatturiere in provincia di Rimini che rappresentano il 6,8% delle imprese attive totali (mentre a livello regionale e nazionale l’incidenza è pari, rispettivamente, al 10,0% e all’8,5%). In termini di numerosità di imprese attive, il settore appare in ridimensionamento (‑1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024), analogamente al trend riscontrato in regione (‑2,3%) e a livello nazionale (‑2,1%) (tavola 5.3.1).

Il settore Manifatturiero locale occupa il 16,0% degli addetti alle imprese attive (Emilia-Romagna 26,1%, Italia 19,9%). La dimensione media (addetti alle imprese attive) dell’impresa manifatturiera è pari a 10, in linea con il dato nazionale e inferiore alla media regionale (12).

Nella trattazione che segue sono riportati i princi­pali risultati dell’indagine congiunturale svolta dalla Camera di commercio della Romagna2, commentando principalmente gli indicatori di trend medio del 2025 (ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), in quanto tali da minimizzare le distorsioni dovute alla stagionalità produttiva e ad altri bias di rilevazione. Si precisa che l’indagine congiunturale è rivolta alle imprese manifatturiere attive in provincia di Rimini, con almeno 10 addetti (per cui sono escluse le microimprese).

Secondo i risultati dell’indagine congiunturale della Camera di commercio della Romagna, su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano il trend in negativo delle attività manifatturiere locali (‑6,7% la dinamica della produzione), che è entrato in terreno negativo dal primo trimestre del 2024 e che, di fatto, rimane in una situazione di stagnazione. Con riferimento ai principali comparti del Manifatturiero riminese, essi appaiono in flessione, fatta eccezione per Legno e mobili (+1,2%), Chimica e plastica (+5,8%) e Alimentare (+4,1%) che, di fatto, conservano la propria performance produttiva rispetto ai 12 mesi precedenti. Si rilevano variazioni della produzione inferiori alla media del Manifatturiero provinciale per Macchinari (‑12,8%), Abbigliamento e accessori (‑10,2%) che, in parte, recuperano rispetto al 2024, pur rimanendo in terreno negativo; nella media il comparto Altre industrie (‑6,0%) e lieve flessione per Prodotti in metallo (‑0,9%), in considerazione del miglioramento delle performance avvenuto nel corso del periodo in analisi.

La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 41,5% del fatturato complessivo. Il comparto del Manifatturiero riminese maggiormente orientato all’export si conferma quello dei Macchinari (61,7%) comprensivo delle attività di meccanica ed elettronica, mentre si sono ridimensionate notevolmente, rispetto al dato del 2024, le quote delle esportazioni per Abbigliamento e accessori e Chimica e plastica, che ora risultano inferiori al dato medio. Nel dettaglio dei singoli comparti del Manifatturiero riminese (tavola 5.3.6) è possibile notare come quelle attività produttive maggiormente aperte all’estero e all’export, siano anche quelle che hanno subito maggiormente la flessione produttiva (i.e. Macchinari) o un rilevante ridimensionamento delle quote di fatturato destinate all’estero.

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