Marecchia Dream Fest, bagno di folla al Parco XXV Aprile: oltre 50mila presenze nel weekend

Quattro giorni di musica e festa tra concerti e dj set chiudono la settima edizione dell’evento riminese: “Un format democratico e trasversale che unisce tre generazioni”, commentano gli organizzatori

A cura di Grazia Antonioli Redazione
04 maggio 2026 10:36
Marecchia Dream Fest, bagno di folla al Parco XXV Aprile: oltre 50mila presenze nel weekend -
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Domenica sera, con l'ipnotico deejay set targato Acido Domingo, è andato in scena l'ultimo atto di un lungo weekend di festa al Parco XXV Aprile. Le immagini dal cielo della piazza sull'acqua, riempita all'inverosimile per il Concertone del Primo Maggio (si parla di oltre 50mila presenze da giovedì a domenica), valgono più di qualunque statistica o dichiarazione trionfale: la settima edizione del Marecchia Dream Fest, minacciata soltanto dalle previsioni meteo – che inizialmente avevano dichiarato pioggia proprio nella giornata di venerdì -  alla fine è stata un bagno.... di folla. "Qualcosa di inspiegabile che va oltre i numeri”, ha detto ieri sera Michael Frisoni, volto storico della kermesse insieme a Dario Merendino. “Sono stati quattro giorni incredibili che hanno nuovamente dimostrato tutta la forza di un format democratico e trasversale che ogni anno riesce a riunire in un solo luogo almeno tre generazioni. Con un unico denominatore comune: la voglia di stare insieme e divertirsi".

E ascoltare buona musica. A farla da padrone è stato naturalmente il suono, grande collante intergenerazionale che quest'anno ha spaziato dal cantautorato (con il clou del concertone venerdì 1 maggio) all'elettronica, dall'afro al rokn'n roll: trenta ore di vibrazioni spalmate in quattro giorni di festa hanno tenuto vivo il parco tra un un hamburger romagnolo e un piatto di tagliatelle, una birra e un pollo sul girarrosto. Famiglie, giovani e giovanissimi distesi al sole di maggio hanno scelto il Ponte di Tiberio per il tradizionale picnic, accalcandosi poi sotto al palco dopo il tramonto grazie ai deejay set organizzati da Melody Mecca, Satellite, Bradipop e Acido Domingo. "Un grazie infatti va a tutti gli staff artistici che hanno reso possibile questa festa, al Comune di Rimini che ci supporta da quasi dieci anni, alle organizzazioni sindacali, a VolontaRomagna e a tutte le persone che hanno permesso che l'evento si svolgesse – nonostante i numeri – sempre in piena sicurezza, senza alcuna criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico", ha voluto aggiungere Frisoni.

Le immagini virali rimbalzate sui social, capaci di monopolizzare l'intero weekend, restituiscono tutto il senso di un evento magnetico che non conosce barriere, capace come nessun altro format di saldare lo spirito del Primo Maggio, festa dei lavoratori, con la dimensione più ludica e l'anima festaiola di Rimini.

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