Marecchia Dream Fest, scatta il conto alla rovescia per il concertone del Primo Maggio

Dal 30 aprile al 3 maggio quattro giorni di musica, food e spettacoli all’invaso del Ponte: attesa una nuova invasione di pubblico

A cura di Grazia Antonioli Redazione
25 marzo 2026 10:04
Marecchia Dream Fest, scatta il conto alla rovescia per il concertone del Primo Maggio -
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Adesso è davvero ufficiale, scatta il countdown: torna il concertone del Primo Maggio, riecco il Marecchia Dream Fest. E' bastata la pubblicazione della nuova locandina per scatenare subito l'entusiasmo dei social e accendere l'hype in città. “Dimmi che è arrivata la primavera senza dirmelo”, commenta un utente su Instagram, a conferma che l'evento è ormai considerato da tutti l'aperitivo ufficiale della bella stagione: quattro giorni di concerti, gastronomia e giochi pensati per tutta la famiglia. Nel 2025, anno record con cinque giorni di festa, aveva  mosso qualcosa come 50mila persone. Un risultato straordinario che – confidano dall'organizzazione – vuole essere bissato anche quest'anno.

Dal 30 aprile al 3 maggio l'invaso del Ponte torna quindi a essere protagonista con il Marecchia Dream Fest. Ad animare il Festival un mix di generi e format che a Rimini non hanno certo bisogno di presentazione. Dalla world music targata Melody Mecca al rock graffiante del Satellite, passando per il mix eclettico del Bradipop, fino alle sonorità eletroniche di Acido Domingo (tra le novità di quest'anno). Oltre naturalmente a tutta la cerchia di artisti locali che come ogni anno saliranno sul palco per animare l'iconico concerto di venerdì 1 maggio.

Ma l'evento è pensato come una sorta di sagra 2.0, un mix di musica e buona cucina, giochi e spettacolo. Un format intergenerazionale per tutta la famiglia. E anche qui ce n'è davvero per tutti i gusti: numerosi i truck food capaci di spaziare dalle tagliatelle col ragù alla cucina etnica, dagli smash burger romagnoli alle proposte vegan.

“L'obiettivo è sempre quello di crescere, non solo a livello di presenze ma anche di servizi”, spiega Michael Frisoni, tra gli organizzatori storici insieme a Dario Merendino e al direttore artistico Daniele Maggioli. “Non dimentichiamo che questo evento è nato a servizio della città e, nonostante le sue mille trasformazioni, resta intatto il legame con il Comune di Rimini e con le realtà solidali che da sempre contribuiscono a rendere forte anche il suo impatto sociale. Insomma, radici robuste per un format che anno dopo anno – continua Frisoni -  non ci si domanda nemmeno più se ci sarà, lo si da per scontato. Il Primo maggio si fa, sempre e comunque, anche con la pioggia. Una tenacia che oggi, nonostante lo zoccolo duro di riminesi, lo ha reso noto anche fuori dalla nostra provincia. Un appuntamento che richiama migliaia di giovani e meno giovani vogliosi di divertirsi, ma anche famiglie con bambini. Insomma, un evento pensato davvero per tutti e che così deve restare”.

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