Marinai di salvataggio contro la nuova ordinanza: "Pronti fare esposto in Procura"

L'associazione dei marinai di salvataggio protesta contro la nuova ordinanza balneare, che mette a rischio la sicurezza. Chiedono rettifica o minacciano azioni legali

04 aprile 2024 16:19
Marinai di salvataggio contro la nuova ordinanza: "Pronti fare esposto in Procura" - Marinaio di salvataggio REPERTORIO
Marinaio di salvataggio REPERTORIO
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L’associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini sul piede di guerra dopo l’entrata in vigore della nuova ordinanza balneare della Regione Emilia Romagna, redatta “senza previo consulto e confronto con i soccorritori”.

La nuova norma che ha fatto discutere è quella che prevede la possibilità, per i Comuni costieri, di ridurre il servizio di salvataggio in spiaggia tra le 12.30 e le 14.30: con un soccorritore “condiviso” ogni 300 metri di costa invece dei 150 metri di distanza massima finora prevista.

“Tale decisione rappresenta una grave minaccia per la sicurezza della balneazione poiché durante le 2 ore più calde della giornata si esporranno i marinai di salvataggio a rischi molto più elevati in caso di intervento per recupero del pericolante dovendo presidiare e sorvegliare 90.000 metri quadri di mare e impedendogli così di operare ed agire nel rispetto degli standard minimi di sicurezza, impresa impossibile da affrontare per qualsiasi professionista con i mezzi di soccorso a remi obsoleti e senza nessun mezzo motorizzato in dotazione”, scrive l’associazione in una nota.

Il tutto a fronte di un piccolo risparmio: l’associazione evidenzia che il servizio per 9 ore continuative, senza interruzioni, dalle 9.30 alle 18.30, con un soccorritore ogni 150 metri, verrebbe a costare pochi euro in più per ogni torretta, da ripartire tra 3-4 stabilimenti balneari. Pochi soldi spesi in più per garantire però una maggior sicurezza dei bagnanti.

I marinai di salvataggio chiedono così una rettifica dell’ordinanza, altrimenti è pronta una decisione molto forte: la presentazione di un esposto in Procura.

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