Mediaset rompe il silenzio: “Corona monetizza l’insulto”. Nel mirino anche i Berlusconi, mentre Signorini chiede i danni

L’ex re dei paparazzi sfida il divieto del Tribunale di Milano e allarga gli attacchi a tutto il gruppo Mediaset e alla famiglia Berlusconi

A cura di Glauco Valentini Redazione
28 gennaio 2026 07:30
Mediaset rompe il silenzio: “Corona monetizza l’insulto”. Nel mirino anche i Berlusconi, mentre Signorini chiede i danni - Fabrizio Corona - Netflix
Fabrizio Corona - Netflix
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Fabrizio Corona ha esteso il suo bersaglio: non più soltanto Alfonso Signorini, ma l’intero gruppo Mediaset e la famiglia Berlusconi. Una mossa arrivata nonostante il provvedimento del Tribunale di Milano che gli imponeva di non pubblicare ulteriori contenuti diffamatori e di rimuovere quelli già diffusi online .

Nelle ultime ore, infatti, Corona ha pubblicato su YouTube una nuova puntata del suo format Falsissimo, totalizzando milioni di visualizzazioni e aggirando di fatto lo stop imposto dai giudici . L’ex fotografo sostiene di essersi “adeguato” al provvedimento limitandosi a spostare il focus dal cosiddetto “sistema Signorini” al “sistema Mediaset” ANSA.

La risposta durissima di Mediaset

Il gruppo televisivo ha diffuso una nota ufficiale dai toni netti: “La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone”. Mediaset accusa Corona di lucrare attraverso l’insulto, di diffondere menzogne e insinuazioni prive di fondamento e di normalizzare l’odio e la violenza verbale .

La nota difende non solo l’azienda, ma anche i professionisti coinvolti, dai dirigenti ai volti più noti delle reti di Cologno Monzese, alcuni dei quali citati direttamente da Corona nelle sue ultime uscite pubbliche .

Signorini passa al contrattacco: chiesti i danni

Parallelamente, gli avvocati di Alfonso Signorini hanno avviato la richiesta di liquidazione dei danni in sede civile. Il conduttore, già al centro delle precedenti puntate di Falsissimo, è assistito dal legale Domenico Aiello, che ha confermato l’intenzione di procedere dopo l’ennesima violazione del provvedimento giudiziario da parte di Corona .

Una battaglia destinata a proseguire

La tensione tra Corona e Mediaset appare tutt’altro che conclusa. Da un lato, l’ex paparazzo continua a sfruttare le piattaforme digitali per diffondere i suoi contenuti; dall’altro, l’azienda televisiva ribadisce la volontà di tutelare la propria immagine e quella dei suoi dipendenti “in ogni sede competente”.

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