Medici diventano modelli per sfilata di moda a fine benefico in piazza Malatesta: raccolti 4000 euro
La seconda edizione della sfilata di moda benefica a Rimini ha raccolto fondi per sostegno alle donne vittime di violenza e bambini
Straordinaria partecipazione per la seconda edizione della sfilata di moda benefica tenutasi domenica scorsa a Rimini, presso l’Osteria dei Poeti, con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la realizzazione di spazi di cura e di accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori presso i Pronto Soccorso dell’Ausl della Romagna, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure.
L’evento, nato lo scorso anno grazie alla generosità di Michela Stacchini, riminese, che per sostenere l’ospedale della città ha deciso di mettere a disposizione capi spalla pregiati della sua collezione privata, alla quale quest’anno si sono uniti numerosi esercenti di negozi con la donazione di altri capi di abbigliamento e accessori, per un totale di novantasei articoli.
La sfilata si è svolta nella suggestiva cornice di Piazza Malatesta e ha visto sfilare un gruppo di amiche e di medici dell’Ospedale di Rimini che, a scopo solidale e per sensibilizzare sul tema della violenza di genere, si sono messi in gioco indossando i capi per la riuscita dell’evento.
Moltissime persone, cittadini e cittadine, professionisti dell’Azienda sanitaria e rappresentanti delle istituzioni, si sono ritrovati all’insegna dell’amicizia e della solidarietà nell’ambito della manifestazione che aveva l’obiettivo di sensibilizzare e porre l’attenzione sul tema del contrasto alla violenza nei confronti delle donne.
Tra i tanti presenti, il Sindaco Jamil Sadegholvaad e l’Assessore alla Politiche per la Salute del Comune di Rimini Kristian Gianfreda, la direttrice amministrativa dell’Ausl della Romagna Agostina Aimola, la direttrice dell’Ospedale Infermi Francesca Raggi e la direttrice del Pronto Soccorso Tiziana Perin.
Tra gli ospiti di spicco, anche la nota stilista Alberta Ferretti, che ha espresso apprezzamenti in particolare per il significato della buona causa a cui l’evento è stato dedicato.
Simbolo del progetto promosso dall’Ausl della Romagna sono le bambole in pezza che, adottate tramite una donazione, allestiscono i “muri di sensibilizzazione” installati nei diversi ospedali e che hanno contribuito al raggiungimento del risultato della raccolta fondi della serata per un importo di quattromila euro.
L’iniziativa è stata sostenuta da diversi partner tra i quali, l’Associazione APS Art in counselling che realizza le bambole simbolo delle donne vittime di violenza e che sarà impegnata anche nell’attività di arte terapia in favore dei minori che accedono insieme alle madri al Pronto Soccorso e l’Associazione Nuovi Sguardi Onlus che sostiene il reparto di Neuropsichiatria di Rimini.
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