"Mia figlia disabile maltrattata sul bus dal controllore", la denuncia di un genitore

Giovane disabile sanzionata per mancata obliterazione del biglietto, genitore denuncia i modi del controllore. Start Romagna: "Disponibili a incontro

22 marzo 2024 15:49
"Mia figlia disabile maltrattata sul bus dal controllore", la denuncia di un genitore -
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Un genitore ha contattato la nostra redazione per rendere pubblico quanto accaduto a sua figlia, affetta da disabilità al 70%, su un autobus di Start Romagna lo scorso wekeend, nella giornata di sabato 16 marzo.

L’accaduto è stato riferito al servizio clienti di Start Romagna, nel contempo però il genitore ha voluto raccontare l’esperienza capitata alla figlia, sanzionata per mancata obliterazione del biglietto. Non viene contestata la sanzione, quanto, riferisce il genitore, “il trattamento maleducato e privo di sensibilità da parte del controllore”.

“Mia figlia – prosegue – è riconosciuta con una certificazione di disabilità del 70%, come indicato dalla legge 104 che abbiamo prontamente mostrato al controllore. Nonostante questo, è stato ignorato e negato il suo diritto a un trattamento dignitoso e rispettoso”.

Non viene messo in discussione il rispetto delle regole (e le infrazioni per le violazioni), ma viene chiesta più comprensione e sensibilità.

“Mia figlia – racconta il genitore – ha lottato duramente per raggiungere un grado di autonomia che le permettesse di utilizzare il trasporto pubblico, e quel giorno avete fatto precipitare tutto in un attimo. Dopo tre anni di sforzi per abituarsi a prendere il bus, il trauma subito a causa di questa esperienza è stato devastante. Appena scesa dal bus, mia figlia ha avuto una crisi, costringendomi a correre per raggiungerla e assisterla”.

L’invito diretto a Start Romagna è a addestrare maggiormente “i vostri dipendenti sullagestione delle situazioni coinvolgenti persone con disabilità: sensibilità e l’empatia dovrebbero essere parte integrante del vostro servizio”.

“Mi auguro vivamente che chi ha emesso la contravvenzione non debba mai affrontare le difficoltà e le sfide che la mia famiglia e mia figlia affrontano quotidianamente”, chiosa amareggiato.

La replica di Start Romagna

Start Romagna, in una nota, interviene sulla vicenda, riferendo di aver richiesto una relazione scritta all’azienda che per conto di Start Romagna effettua i controlli a bordo dei bus.

“Utile ricordare che fra le forme di abbonamento a tariffa agevolata, ce ne sono che consentono di viaggiare con maggiore libertà senza obbligo di convalida, proprio pensate in aiuto a persone con difficoltà. A ciò si accosta un dialogo continuo e sistematico con l’azienda che si occupa dei controlli, affinché il necessario controllo vada di pari passo con l’attenzione al rapporto umano, talvolta in contesti non di facile gestione e con la necessità di rapportarsi in egual misura con le persone sanzionate e contemporaneamente a bordo”, si legge nella nota di Start Romagna.

L’azienda ha apprezzato “la forma e il tono del rilievo” comprendendo la delusione “per l’effetto provocato sul morale della ragazza da una controversia avvenuta a bordo del bus”.

“Proprio a tutela della giovane non vogliamo in alcun modo entrare nella diatriba facendo leva su norme e regolamenti. Ci interessa di più non accentuare le conseguenze di un episodio che chiede anche un’attenzione ulteriore. Per questo, un emissario di Start Romagna si rende disponibile, se la ragazza ed il genitore sono d’accordo, ad un incontro che rassereni il rapporto, alimenti la fiducia nel trasporto pubblico e ricordi quanto Start Romagna compie per rendere il servizio accessibile a tutti”, chiosa la nota di Start Romagna.

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