Milano, giovane ucciso durante un controllo: indagato per omicidio volontario il poliziotto che ha sparato

La vittima aveva puntato un’arma rivelatasi a salve. L’agente: “Ho avuto paura”. Salvini difende il poliziotto, Piantedosi invita alla cautela

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 gennaio 2026 09:16
Milano, giovane ucciso durante un controllo: indagato per omicidio volontario il poliziotto che ha sparato - Repertorio
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Un controllo antidroga nel capoluogo lombardo è sfociato in una tragedia: un cittadino marocchino di 28 anni è stato ucciso da un colpo di pistola esploso da un agente di polizia in servizio. Secondo la ricostruzione iniziale, il giovane avrebbe puntato contro i poliziotti una pistola poi risultata essere un’arma a salve.

Il poliziotto, un 40enne, è ora indagato per omicidio volontario, come previsto dalle procedure in casi di uso dell’arma da fuoco con esito mortale. Durante l’interrogatorio in Questura avrebbe dichiarato: “Ho avuto paura e mi sono difeso”, sostenendo di aver percepito un pericolo immediato.

Le reazioni politiche

La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico. Il vicepremier Matteo Salvini ha espresso pieno sostegno all’agente, affermando di essere “dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invece invitato alla prudenza, chiedendo “di non fare presunzioni di colpevolezza” e ricordando che l’indagine dovrà chiarire dinamiche e responsabilità.

Il contesto istituzionale

La notizia arriva in una giornata già densa sul fronte giudiziario: in Commissione Giustizia al Senato è atteso l’esame del disegno di legge sulla violenza sessuale, un tema che continua a occupare il dibattito parlamentare e l’opinione pubblica.

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