Minetti al contrattacco: maxi richiesta di risarcimento al Fatto Quotidiano. La replica: "Notizie verificate"
Al centro della contestazione oltre cinquanta articoli e diversi servizi televisivi, tra cui quelli andati in onda su È sempre Cartabianca e Report
"Solo vie legali, adesso". Con queste parole Giuseppe Cipriani ha scelto di chiudere ogni apertura al confronto pubblico pochi minuti dopo il pronunciamento dei magistrati milanesi sulla co, segnando l’avvio di una fase interamente affidata agli avvocati e alle aule di giustizia. L’imprenditore, compagno di Nicole Minetti, secondo quanto riferito da ambienti a lui vicini, attendeva da tempo questo passaggio. Già all’inizio di maggio aveva espresso posizioni molto dure nei confronti dell’inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano, arrivando a sostenere che, a suo avviso, "più che i danni dovrebbero chiudere il giornale". A distanza di poche settimane, le iniziative legali hanno assunto una dimensione significativa: Cipriani e Minetti, secondo il Corriere della Sera, avrebbero avviato una richiesta risarcitoria che, secondo quanto trapelato, si attesterebbe su circa 250 milioni di euro. Una cifra definita da loro stessi come destinata, in caso di accoglimento, a finalità benefiche, in particolare a organizzazioni internazionali che si occupano di adozioni e tutela dei minori.
Le prime istanze risarcitorie risultano già depositate, mentre nel pomeriggio è arrivata la conferma attraverso una nota dei legali Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi. Gli avvocati hanno riferito di "prendere atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie", che la difesa definisce non rispondenti al vero sulla base degli accertamenti giudiziari richiamati. Al centro della contestazione, secondo la ricostruzione della parte civile, vi sarebbero oltre cinquanta articoli e diversi servizi televisivi, tra cui quelli andati in onda su È sempre Cartabianca e Report.
Dopo l’annuncio delle azioni legali avviate da Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, arriva la risposta della redazione de Il Fatto Quotidiano e del suo direttore dell’edizione online. Peter Gomez ha replicato in modo netto alle contestazioni, difendendo il lavoro giornalistico svolto: "Noi abbiamo avuto delle notizie, le abbiamo date con nome e cognome. Prendiamo atto che non vengono considerate vere, senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso".
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