Minneapolis, tensione dopo l’incidente: rimosso il comandante del Border Patrol. Dubbi anche su Noem

Washington smentisce la rimozione, mentre gli agenti federali lasciano la città. In Italia scoppia il caso Ice per Milano-Cortina

A cura di Glauco Valentini Redazione
27 gennaio 2026 09:19
Minneapolis, tensione dopo l’incidente: rimosso il comandante del Border Patrol. Dubbi anche su Noem - © Ansa
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A Minneapolis resta alta la tensione dopo l’incidente che ha coinvolto agenti federali e che ha portato, secondo diversi media statunitensi, alla rimozione di Gregory Bovino dal ruolo di comandante del Border Patrol. Le stesse fonti riferiscono che anche la ministra per la Sicurezza interna, Kristi Noem, sarebbe a rischio. Tuttavia, da Washington arriva una secca smentita: Bovino, assicurano fonti federali, resta parte della squadra e non sarebbe stato sollevato dall’incarico.

Intanto, il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha annunciato che già da oggi gli agenti federali inizieranno a lasciare la città, dopo giorni di proteste e tensioni seguite alla morte di Alex Pretti, ucciso durante un’operazione. “Tra arrestare una persona e ucciderla c’è una bella differenza”, ha commentato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, intervenendo sulla vicenda.

Parallelamente, in Italia si apre un nuovo fronte: il possibile coinvolgimento dell’Ice ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha escluso categoricamente la presenza operativa degli agenti statunitensi, ribadendo che ogni attività di sicurezza sul territorio nazionale resta di esclusiva competenza italiana. Tuttavia, l’ambasciata Usa ha precisato che personale Ice potrebbe essere presente “solo per supporto e monitoraggio di eventuali rischi”, alimentando un giallo diplomatico ancora aperto.

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