Minorenne adescata online: 66enne rischia 7 anni di carcere
"La credevo maggiorenne"
Il pm Marco Imperato della Dda di Bologna ha chiesto sette anni di reclusione per un 66enne siciliano, all’epoca domiciliato a Rimini e oggi irreperibile, accusato di violenza sessuale aggravata su minore ed estorsione di materiale pedopornografico. L’uomo, difeso d’ufficio dall’avvocato Gianluca Oddo del foro di Firenze, avrebbe adescato nel 2019 una 16enne dell’Est Europa conosciuta su un sito di incontri, convincendola a inviargli centinaia di foto intime poi diffuse online.
A far scattare la denuncia erano stati i genitori adottivi della ragazza, residenti in Toscana, preoccupati per il suo improvviso isolamento e per i comportamenti sempre più allarmanti. Le indagini della Polizia postale hanno portato all’identificazione del 66enne, che secondo l’accusa non poteva non rendersi conto della giovane età e della fragilità della vittima.
La difesa sostiene invece che la ragazza si fosse dichiarata maggiorenne e che l’uomo avesse mostrato anche preoccupazione per lei quando gli raccontava presunte violenze familiari. Il processo, davanti al collegio presieduto dalla giudice Adriana Cosenza, riprenderà a giugno con repliche e sentenza.
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