Mondaino si prepara al Palio de lo Daino: dal 20 al 23 agosto torna la magia del Medioevo
La 37ª edizione della rievocazione storica trasformerà il borgo in una città del Quattrocento
Dal 20 al 23 agosto Mondaino tornerà a vivere il suo momento più atteso. Le mura, le piazze, i vicoli e gli scorci del borgo medievale saranno ancora una volta il palcoscenico del Palio de lo Daino, che raggiunge la sua 37ª edizione confermandosi tra le più importanti rievocazioni storiche italiane.
Per quattro giorni il tempo sembrerà fermarsi. Il paese si trasformerà in una vera città del Quattrocento, popolata da dame, cavalieri, armigeri, falconieri, musici, giullari, mercanti e artigiani, mentre le quattro Contrade si sfideranno nella tradizionale corsa per conquistare l'ambito Palio.
Ad accompagnare questa nuova edizione sarà il claim "Un risveglio lungo secoli… Una festa che non finisce mai!", una frase che racchiude l'essenza stessa della manifestazione: un evento capace di riportare in vita atmosfere, tradizioni e suggestioni medievali, coinvolgendo ogni anno migliaia di visitatori provenienti dalla Riviera, da tutta Italia e dall'estero. Negli anni il Palio è diventato uno dei principali appuntamenti dell'estate romagnola, rappresentando anche una straordinaria occasione di promozione turistica per l'entroterra. Sempre più visitatori che scelgono la Riviera durante le vacanze decidono infatti di dedicare una serata alla scoperta dei borghi storici, alla ricerca di esperienze autentiche, cultura, storia e tradizioni. In questo senso Mondaino rappresenta uno dei luoghi simbolo di una Romagna capace di raccontare il proprio passato attraverso uno spettacolo coinvolgente e di grande qualità.
La grande novità
Tra le principali novità dell'edizione 2026 spicca la presenza della Compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre, una delle realtà artistiche italiane più conosciute anche a livello internazionale. La compagnia porterà in scena "Volume", uno spettacolo originale ispirato all'immaginario medievale nel quale la forza diventa arte e il corpo si trasforma in architettura. Attraverso una combinazione di danza e teatro fisico, gli artisti daranno vita a una performance dove il confronto fisico, la tensione muscolare e il movimento diventano espressione di maestria, energia e vitalità, offrendo al pubblico uno spettacolo dal forte impatto visivo capace di dialogare con la storia e con gli spazi del borgo.
Tra gli spettacoli in programma farà il suo debutto anche Compagnia De Alchimia, giovane formazione nata nell'ambito delle principali rievocazioni storiche italiane. Gli artisti proporranno un originale spettacolo ispirato al misterioso mondo degli alchimisti, dove improbabili esperimenti chimici, ironia e comicità si intrecciano dando vita ad una rappresentazione coinvolgente e adatta a tutte le età. Il pubblico diventerà parte integrante dello spettacolo, tra fuochi scenici, sorprendenti effetti e situazioni esilaranti che reinterpretano con leggerezza il fascino dell'antica alchimia.
Importanti novità riguarderanno anche uno dei simboli più amati della manifestazione: i Musici della Compagnia di San Michele Arcangelo di Mondaino. Per questa edizione debutteranno infatti nuovi costumi storici e un repertorio musicale in gran parte rinnovato , studiato per accompagnare non solo il tradizionale corteo storico ma anche per animare ogni sera Piazza Maggiore con esibizioni dedicate, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera del Palio. Le nuove melodie saranno uno degli elementi distintivi dell'edizione 2026, valorizzando in questo modo il lavoro svolto dal gruppo e offrendo ai visitatori un'esperienza sonora ancora più ricca.
Un patrimonio raccontato da quasi quarant'anni di immagini
A supporto della promozione dell'evento continua inoltre a crescere lo storico archivio multimediale del Palio de lo Daino, un patrimonio costruito in quasi quattro decenni di manifestazione. L'archivio raccoglie fotografie e video realizzati dal 1988 al 2025 grazie al lavoro di circa quaranta fotografi e videomaker che hanno documentato negli anni la crescita della manifestazione, conservandone atmosfere, spettacoli, personaggi e momenti più significativi. Uno strumento che rappresenta oggi non solo la memoria storica del Palio, ma anche un'importante risorsa per la promozione del territorio e dell'intera Valconca.
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