Montefiore Conca senza ufficio turistico da oltre due anni: la nota di Patto per il Nord
La nota stampa dei Consiglieri Comunali Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti, Simone Mazzi
A Montefiore Conca l’ufficio IAT resta chiuso da oltre due anni, lasciando visitatori senza un riferimento nel centro storico. La mancata riapertura e i cantieri infiniti alla Rocca Malatestiana, con sale congressi inagibili, scrivono in una nota stampa i Consiglieri comunali di Patto per il Nord, aggravano la situazione. L’unico punto di accoglienza è la Welcome Room della Rocca, aperta solo nei weekend. Residenti e opposizione chiedono personale qualificato e servizi adeguati per valorizzare il borgo e sostenere le attività commerciali locali, in vista della stagione turistica 2026
La nota stampa dei Consiglieri Comunali Vallì Cipriani, Emanuela Benvenuti, Simone Mazzi
Nel cuore della Valconca, dove la maestosa Rocca Malatestiana domina il paesaggio fino all'Adriatico, il turismo sembra aver smarrito la via. Da oltre due anni, l'ufficio turistico di Montefiore Conca, uno dei "Borghi più belli d'Italia", tiene le serrande abbassate, lasciando visitatori e curiosi senza un punto di riferimento fisico nel centro del paese.
La delega al turismo nelle mani del Sindaco Al centro delle polemiche finisce direttamente il primo cittadino, Filippo Sica, che detiene personalmente la delega al turismo. Nonostante l'importanza strategica del settore per un borgo che vive della propria storia e bellezza, l'assenza di una riapertura dello sportello informativo viene interpretata da molti come un segnale di immobilismo.
Mentre altri comuni limitrofi potenziano l'accoglienza, a Montefiore l'accoglienza sembra essersi ridotta alla sola Welcome Room presso la Rocca, i cui orari sono però limitati (spesso aperta solo la domenica o nei weekend) e legati alla associazione che gestisce il castello stesso, piuttosto che a una strategia di promozione territoriale organica diretta dall’amministrazione comunale. Rocca Malatestiana: sale inagibili e cantieri infiniti Ad aggravare il quadro già critico dell’accoglienza si aggiunge la situazione della sala congressi interna alla Rocca Malatestiana.
Lo spazio risulta infatti inagibile a causa dei primi scavi effettuati nell'ambito del progetto per l'abbattimento delle barriere architettoniche; lavori che, ad oggi, risultano ancora aperti e incompiuti. La sala, che dovrebbe essere il fiore all'occhiello per eventi e convegni, si presenta invece come un deposito: al suo interno giace ancora ammassato il mobilio dell’ufficio IAT, testimonianza silenziosa di un servizio interrotto da oltre 24 mesi e mai riallocato.
Le richieste dei cittadini e dell'opposizione La chiusura prolungata dello IAT (Informazione e Accoglienza Turistica) e l'indisponibilità di spazi chiave nella Rocca non sono solo un disagio per i turisti, ma un danno d'immagine ed economico per le attività commerciali del borgo. La richiesta che sale dai residenti è chiara: un ritorno alla presenza fisica sul territorio, con personale qualificato in grado di guidare i visitatori tra le vie del borgo, la Chiesa di San Paolo e il Santuario di Bonora. Con la stagione turistica 2026 alle porte, il quesito resta aperto: il Sindaco Sica riuscirà a sbloccare l'impasse e a restituire decoro ai locali della Rocca, o Montefiore continuerà a essere un tesoro bellissimo, ma senza nessuno che ne spieghi la strada?
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