Morciano, "Sconfinamenti" parte dal dialetto romagnolo

Venerdì il primo dei dieci incontri della nuova rassegna culturale, con Mauro Vanucci alla Sala Ex Lavatoio

A cura di Redazione Redazione
30 settembre 2026 11:41
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Prima di partire verso terre lontane, "Sconfinamenti" comincia da casa. La nuova rassegna culturale promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Morciano di Romagna e dalla biblioteca comunale G. Mariotti inaugura il proprio viaggio con una serata dedicata al dialetto romagnolo.

Il primo appuntamento è in programma venerdì 2 ottobre alle 21 alla Sala Ex Lavatoio di via Concia 11, dove Mauro Vanucci accompagnerà il pubblico nel "Viaggio nel dialetto romagnolo". Una serata che parte dalle parole, dai modi di dire e dalle espressioni della tradizione locale per raccontare una parte dell'identità e della storia della Romagna.

Il dialetto diventa così il primo confine da attraversare, quello più vicino. Prima di esplorare altri Paesi e culture, la rassegna sceglie infatti di guardare alle proprie radici, recuperando una lingua che per generazioni ha accompagnato la vita quotidiana delle comunità romagnole.

L'incontro con Vanucci aprirà un calendario composto da dieci appuntamenti, tutti alle 21 alla Sala Ex Lavatoio, che accompagneranno il pubblico dall'autunno 2026 alla primavera 2027. Il filo conduttore sarà il viaggio raccontato attraverso esperienze personali, fotografie, cammini e incontri. Dopo la Romagna, il programma si sposterà progressivamente verso altri territori e altre esperienze, passando dai cammini europei al Sud America, dall'Asia all'Africa, fino all'Everest e al mondo sommerso. Un percorso nel quale il viaggio non sarà soltanto spostamento geografico, ma anche occasione per conoscere persone, culture e storie.

L'appuntamento inaugurale resta quindi quello di venerdì 2 ottobre alle 21, alla Sala Ex Lavatoio di Morciano, con Mauro Vanucci e il suo "Viaggio nel dialetto romagnolo". Una partenza che, per una rassegna chiamata "Sconfinamenti", ha scelto di cominciare proprio dalle proprie radici.

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