Morte Tucci, minacciato l'avvocato del buttafuori: "parole vili, basta campagne d'odio"

L'ordine degli avvocati, per voce del presidente Brancaleoni, interviene sulla vicenda

03 agosto 2023 06:00
Morte Tucci, minacciato l'avvocato del buttafuori: "parole vili, basta campagne d'odio" - Roberto Brancaleoni, presidente dell'ordine degli avvocati di Rimini
Roberto Brancaleoni, presidente dell'ordine degli avvocati di Rimini
Condividi

Il buttafuori indagato per l’uccisione di Giuseppe Tucci e il suo legale, Massimiliano Orrù, sono finiti al centro di minacce scritte in lettere inviate alle redazioni del Corriere Romagna e de “Il Resto del Carlino”.

Nella lettera è riportata la frase: “Che nessuno provi a difenderlo (il riferimento è al buttafuori indagato, n.d.r.), perché saranno guai anche per lui” . Una frase che Roberto Brancaleoni, presidente dell’Ordine degli avvocati, definisce “vile e inaccettabile”.

L’Ordine degli Avvocati di Rimini, che manifesta solidarietà all’avvocato minacciato e “assoluta vicinanza al dolore dei famigliari della vittima del reato”, auspica che” l’autore di queste minacce sia individuato e, ovviamente assistito da un difensore in un giusto processo, equamente punito”.

La vicenda è anche occasione per una riflessione generale: “È ormai una triste  consuetudine che, in occasione di ogni fatto di sangue, si scatenino puntualmente delle violentissime campagne d’odio, non soltanto nei confronti di coloro che sono accusati del reato, ma anche dei loro difensori”.

Invece, argomenta Brancaleoni, “ciò che differenzia uno stato barbaro da uno stato civile è proprio l’inderogabilità del diritto di difesa: chiunque sia accusato di qualsiasi reato, anche il più grave, per essere punito deve prima avere  un processo giusto con un difensore che lo assista, perché il suo diritto di difesa sia garantito”.

“Il difensore svolge una funzione voluta dalla nostra Costituzione come sacra, non può e non deve mai essere assimilato al suo assistito, così come non vi è alcuna differenza tra l’avvocato che assiste l’imputato e l’Avvocato che assiste le persone offese“, prosegue l’avvocato Brancaleoni, che chiosa: “Non è un caso che ci siano stati avvocati uccisi dagli stessi terroristi che erano chiamati a difendere d’ufficio, perché per un terrorista riconoscere il difensore significa riconoscere l’esistenza di uno stato di diritto”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail