Morto nel cantiere di via Marvelli, la vittima si chiamava Michele Pepe
I sindacati in una nota chiedono all'azienda un incontro urgente
Si chiamava Michele Pepe il 65enne morto nel cantiere di via Marvelli nella mattinata di ieri (sabato 10 giugno). Sessantacinque anni, napoletano, abitava a Bellaria Igea Marina.
All’uomo è stata fatale una caduta dall’impalcatura posta al quinto piano di una palazzina in ristrutturazione: come riferito ieri, non ci sono testimoni della caduta. Non è da escludere nessun ipotesi, compreso un malore che avrebbe potuto far perdere l’equilibrio all’uomo e provocarne la caduta dall’alto. Sono in corso le indagini, ma nel frattempo i sindacati chiedono chiarezza all’azienda responsabile del cantiere.
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, in una nota, chiedono all’azienda un incontro urgente al fine di approfondire le cause dell’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto nel riminese. I sindacati citano dati Inail aggiornati ad aprile 2023 secondo i quali la Provincia di Rimini è l’unica in Regione in cui gli infortuni sul lavoro sono aumentati, rispetto al 2022, del 5%. Nel settore edile gli incidenti nel 2022 furono il 7% del totale, quest’anno la percentuale è già salita al 9,1%.
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