Mosca attacca l’Europa: “Funzionari incompetenti, con loro non trattiamo”
Nuove tensioni tra Russia e Unione Europea mentre prosegue la guerra in Ucraina. Intanto shock per la repressione in Iran: secondo il Time oltre 30 mila morti in 48 ore
Nuovo e duro scontro diplomatico tra la Russia e l’Unione Europea. A riaccendere le tensioni è stato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha dichiarato che Mosca “non discuterà mai nulla con il capo della diplomazia dell’Ue, Kaja Kallas”.
Secondo Peskov, la leadership dell’Unione Europea sarebbe composta da “funzionari incompetenti, incapaci di guardare al futuro”, parole che segnano un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra Bruxelles e il Cremlino nel pieno del conflitto in Ucraina.
Sul fronte della guerra, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere un rafforzamento del sostegno militare occidentale, sollecitando l’invio di nuove armi per difendere il Paese dai continui attacchi aerei russi. Un appello che arriva mentre le città ucraine restano sotto la minaccia dei bombardamenti.
Anche Papa Francesco è intervenuto sulla crisi, invitando la comunità internazionale “a intensificare ancora gli sforzi per porre fine alla guerra”, rinnovando il suo appello al dialogo e alla pace.
Intanto cresce l’orrore per quanto sta accadendo in Iran. Secondo un’inchiesta del Time, nei primi due giorni della repressione delle proteste sarebbero morte oltre 30 mila persone. La rivista riferisce che le scorte di sacchi per cadaveri si sarebbero rapidamente esaurite e che le ambulanze sarebbero state sostituite da autoarticolati a diciotto ruote per il trasporto dei corpi. Dati che, se confermati, delineano uno scenario di violenza senza precedenti.
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