Muore dopo l’investimento, alla nipote di Rimini 52mila euro di risarcimento
La donna era stata investita nel febbraio 2022 a Fossombrone da un furgone di Poste Italiane, che procedeva in retromarcia
Il Tribunale di Urbino ha riconosciuto il valore del legame affettivo con la zia, morta nel 2022 a 17 giorni dall’incidente. Ai sette familiari oltre 456mila euro complessivi.
Viveva e lavorava a Rimini, ma continuava a sentire e assistere frequentemente la zia. Per questo il Tribunale di Urbino ha riconosciuto alla nipote un risarcimento di quasi 52mila euro per la perdita del rapporto parentale.
La donna era stata investita nel febbraio 2022 a Fossombrone da un furgone di Poste Italiane, che procedeva in retromarcia. Morì 17 giorni dopo in ospedale. La responsabilità dell’incidente è stata attribuita interamente al conducente, senza concorso di colpa della vittima.
Complessivamente, ai sette familiari che hanno fatto causa sono stati riconosciuti oltre 456mila euro. Per la nipote sono stati determinanti le telefonate frequenti, l’assistenza e l’accompagnamento della zia alle visite mediche, elementi che hanno dimostrato l’intensità del legame nonostante la distanza.
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