Musei di Rimini, boom di presenze scolastiche: quasi 29mila solo tra marzo e giugno

Primavera oltre le aspettative per i poli culturali

A cura di Redazione Redazione
18 maggio 2026 14:22
Musei di Rimini, boom di presenze scolastiche: quasi 29mila solo tra marzo e giugno -
Condividi

La primavera in corso fa registrare un bilancio straordinario per le attività didattiche dei Musei di Rimini. Sono quasi 29 mila le presenze tra attività e visite scolastiche registrate da marzo e in proiezione fino al 10 giugno al Museo della Città e alla Domus del Chirurgo: numeri che confermano il grande interesse verso il patrimonio museale riminese e la qualità dei percorsi formativi proposti dai musei alle scuole.

Nel dettaglio al 15 maggio scorso il Museo della Città e la Domus del Chirurgo hanno registrato complessivamente 21.038 presenze tra attività didattiche e gruppi scolastici, di cui 3.713 appartenenti a gruppi scolastici in visita autonoma. A questi dati si sommano inoltre le prenotazioni già confermate fino al 10 giugno, pari ad altre 7.900 presenze. Un risultato che porterà il totale complessivo, entro la conclusione dell’anno scolastico, a quota 28.941 partecipanti.

Importanti anche i numeri del Fellini Museum, spazio museale tra Castel Sismondo e Palazzo del Fulgor. Il lavoro di apertura del Museo verso i più giovani sta riconsegnando frutti, con oltre quattromila presenze tra attività didattiche e prenotazioni confermate fino al 10 giugno.

Complessivamente dunque le presenze studentesche nei poli museali cittadini per la sola primavera, supererà quota 33mila.

"Oltre a confermare l’attrattività del nostro patrimonio storico e artistico e la qualità dell’offerta culturale e didattica, questi numeri sono il riflesso concreto di un investimento programmatico sulle attività educative, ai percorsi didattici e, in generale, a tutte le proposte orientate alle nuove generazioni - sottolinea l'assessore alla Cultura del Comune di Rimini Michele Lari - Un investimento che si poggia sul principio che avvicinare i giovani ai nostri spazi museali e quindi al nostro patrimonio storico e artistico, sia indispensabile per una Città che vede nella cultura la leva necessaria per crescere. Oggi alziamo l’asticella, lavorando perché i nostri musei diventino sempre più spazi aperti, dinamici e accoglienti, piazze di comunità e luoghi di partecipazione. A questa visione rispondono sia la scelta di rendere gratuito l’ingresso ai musei, oltre che ai residenti della provincia, anche a tutti i ragazzi e le ragazze fino ai 30 anni, sia il percorso di riapertura e valorizzazione di spazi come l’Ala Moderna del Museo della Città o il terzo piano del Palazzo del Fulgor: apriamo ai giovani, offrendo occasioni di conoscenza, incontro e espressione”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail