Mutui casa: Rimini sul podio regionale, richieste medie per 150mila euro

La provincia è seconda in Emilia-Romagna per l'importo dei prestiti

22 giugno 2026 11:03
Mutui casa: Rimini sul podio regionale, richieste medie per 150mila euro - Ph Lazy Bear
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Secondo l’Osservatorio* Facile.itMutui.it, in Emilia-Romagna la domanda di mutui per l'acquisto della casa risulta stabile con una richiesta media, nei primi cinque mesi dell’anno, pari a poco più di 141.700 euro.

In leggero calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 40 anni dei primi cinque mesi del 2025 ai 39 anni del 2026, così come scende dell’1,2% il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, arrivato a  206.044 euro.

Guardando alla tipologia di tasso richiesto, il fisso resta quello preferito dagli emiliano-romagnoli, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato ad un tasso variabile o misto, che passa in dodici mesi da meno dell’1% all’8,2% del totale.

L’andamento provinciale

Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna nei primi cinque mesi del 2026 emergono differenze a livello locale.

Bologna è la provincia emiliano-romagnola dove tra gennaio e maggio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (153.743 euro), seguita da Rimini (150.129 euro) e Modena, con 145.973 euro. Seguono nella graduatoria le province di Forlì-Cesena (139.777 euro), Parma (138.984 euro), Ravenna (137.373 euro) e Reggio Emilia (129.863 euro).

Chiudono la classifica regionale la provincia di Piacenza (120.036 euro) e quella di Ferrara, dove la cifra media richiesta nei primi cinque mesi dell’anno è stata pari a 117.204 euro.

L’offerta dei tassi oggi

Guardando alle migliori offerte sul mercato, secondo le simulazioni** di Facile.it realizzate prendendo a campione un finanziamento da 126.000 euro con piano di ammortamento in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile, il tasso variabile rappresenta la soluzione più conveniente, con TAN disponibili online a partire da 2,32% e una rata iniziale di 554 euro, valori che spiegano come mai sia salita la quota di mutuatari che punta a questo tipo di finanziamento.

I migliori tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,20% ed una rata di 611 euro, vale a dire quasi 60 euro in più rispetto a quella variabile. La decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi, però, almeno in parte, questo gap.

«Quando sì è alle prese con la richiesta del finanziamento è importante non limitarsi a guardare il tasso», spiegano gli esperti di Facile.it «le variabili sono tante e l’intervento di un consulente esperto può essere di aiuto per identificare la soluzione più adatta».

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