Nasce la riserva naturale Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua: 319 ettari protetti sulle colline riminesi
La commissione Ambiente della Regione dà il via libera all’area protetta di Montescudo-Monte Colombo
Più tutela per l’ambiente e valorizzazione del territorio collinare romagnolo. La commissione Ambiente e Territorio, presieduta da Paolo Burani, ha espresso parere favorevole alla proposta della giunta regionale dell’Emilia-Romagna di istituire la riserva naturale Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua, una nuova area protetta che si estende per 319 ettari nel Comune di Montescudo-Montecolombo (Rimini).
“Abbiamo accolto una proposta che è venuta dal Comune e che si inserisce appieno nell’attività della Regione per applicare la strategia europea sulla biodiversità”, ha spiegato l’assessora ai Parchi Gessica Allegni nel presentare la nuova riserva naturale riminese la cui istituzione è stata votata all’unanimità dalla commissione.
“Si tratta di una scelta molto importante per il futuro, ora speriamo che diventi attrattiva per la popolazione”, ha sottolineato Nicola Marcello (FdI) che ha invitato “a mettere alla guida del nuovo parco persone capaci”. Per Alice Parma (Pd) “la nuova riserva naturale è molto importante ed è il frutto della collaborazione tra il Comune, la Regione e il territorio: una modalità di lavoro che dà risultati importanti”. Soddisfatta anche Simona Larghetti (Avs) per la quale vanno sostenute tutte le iniziative che tutelano e valorizzano l’ambiente.
La riserva protegge un patrimonio geologico e biologico unico e si suddivide in due aree con diversi livelli di protezione: la prima protegge l’affioramento dei Gessi di Montescudo e il complesso sotterraneo della Grotta di Pasqua, un sistema di gallerie fossili in ottimo stato di conservazione; la seconda copre una porzione incontaminata dell’alta valle del torrente Marano, caratterizzata da un bosco antico di roverelle, praterie, calanchi e corsi d’acqua incontaminati.
Per garantire la massima tutela dei luoghi, nell’intera area protetta sono vietate le attività che possono danneggiare l’ecosistema quali caccia, campeggio libero e l’accensione di fuochi, raccolta di fiori, piante spontanee, funghi, tartufi, minerali e sassi, attività estrattive, smaltimento di rifiuti e circolazione di mezzi a motore fuori dalle strade autorizzate. Sono invece consentite escursioni a piedi e in bicicletta, attività agricole e di pascolo e visite speleologiche. La gestione della Riserva sarà affidata all’ente per i Parchi e la Biodiversità - Romagna. Tra gli obiettivi principali ci sono il restauro dei sentieri e la conversione del bosco ad alto fusto. Sono inoltre previsti incentivi economici e accordi con gli agricoltori locali per promuovere tecniche di coltivazione a basso impatto e per la cura dei fossi. Infine, i cittadini e le associazioni ambientaliste verranno coinvolti direttamente nel monitoraggio di piante e animali attraverso progetti di “Citizen science” (scienza partecipata).
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