Nasce la Riserva naturale Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua: riapre il gioiello carsico di Montescudo-Monte Colombo
L’area protetta di oltre 319 ettari in Valconca tutelerà un ecosistema di grande valore scientifico
La Grotta di Pasqua riapre a speleologi ed escursionisti, inserendosi come fiore all’occhiello all’interno della neonata riserva naturale Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua, nel territorio comunale di Montescudo-Montecolombo. L’area protetta, estesa su oltre 319 ettari di territorio collinare nella Valconca, ha ottenuto il via libera definitivo da parte dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per tutelarne il prezioso ecosistema. Il voto è arrivato nel corso della seduta del 23 luglio, nel corso della quale l’assessora ai Parchi Gessica Allegni ha ricordato come "Questa delibera l'abbiamo affrontata in commissione dove è stata approvata all'unanimità, per cui ringrazio i consiglieri".
La grotta
La cavità carsica, nota per i suoi affioramenti gessosi risalenti a circa 6 milioni di anni fa, torna accessibile con una scrupolosa protezione ambientale. La grotta rappresenta infatti un geosito di eccezionale rilievo scientifico e faunistico, celebre per ospitare specie protette di interesse comunitario, tra cui il geotritone italiano, un piccolo anfibio. La gestione della riserva e della Grotta di Pasqua è affidata all’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità della Romagna. A tutela della biodiversità, l’accesso alla grotta e alle aree limitrofe seguirà regole precise per promuovere un turismo lento, consapevole e a basso impatto ambientale. All’interno dell’intera area della riserva sono vietati la caccia, l’accensione di fuochi, il campeggio irregolare e l’accesso ai mezzi a motore. Sono invece consentite escursioni a piedi e in bicicletta, attività agricole e di pascolo e visite speleologiche. L’ente gestore e il Comune di Montescudo-Montecolombo guideranno i progetti di recupero dei sentieri escursionistici per permettere a visitatori, scolaresche e appassionati di esplorare in sicurezza la ricchezza geologica e biologica del sito.
A seguito dell’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa dell’istituzione della nuova area protetta l’assessora Allegni ha espresso soddisfazione spiegando come la nuova riserva naturale rappresenti un tassello importante nella costruzione di una rete di aree protette sempre più solida e rappresentativa delle eccellenze naturali della regione, in linea con la Strategia europea per la Biodiversità 2030 e con il programma di mandato della Giunta.
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