'Ndrangheta: omicidio boss, un arresto a Rimini
Quattro persone sono state arrestate a Locri dalla polizia con l’accusa di essere responsabili dell’omicidio, avvenuto il 31 maggio del 2005, del boss Salvatore Cordì, indicato come il capo dell’omoni...
Quattro persone sono state arrestate a Locri dalla polizia con l’accusa di essere responsabili dell’omicidio, avvenuto il 31 maggio del 2005, del boss Salvatore Cordì, indicato come il capo dell’omonima cosca della ‘ndrangheta. Uno degli arrestati è stato ammanettato stamani alle 5 dalla squadra mobile di Rimini in collaborazione con i colleghi di Reggio Calabria e Siderno. Le manette sono scattate ai polsi di Antonio Panetta, 31 anni, di Locri, pluripregiudicato appartenente alla cosca dei Cataldo che era ‘libero vigilato’, su sua richiesta al giudice di sorveglianza, nella città romagnola, dove lavora in un albergo. Secondo l’accusa, Panetta avrebbe partecipato all’ideazione dell’omicidio voluto dalla cosca Cataldo. In particolare avrebbe chiesto il permesso di eseguirlo alla consorteria criminale ‘Costa-Curciarello’, storica alleata, e per garantirsi un appoggio logistico. Panetta ha partecipato, secondo gli investigatori, anche alla fase esecutiva del delitto: in particolare avrebbe ricevuto dalla ‘vedetta’ il segnale telefonico convenuto che la vittima stava arrivando e lui avrebbe dato il via libera agli esecutori materiali di compiere l’omicidio.
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