Nella Guerra del Golfo c’è un solo vincitore: le Energie Rinnovabili

Le occasioni da prendere al volo contro il caro bollette in Emilia-Romagna e Marche

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 luglio 2026 17:08
Nella Guerra del Golfo c’è un solo vincitore: le Energie Rinnovabili -
Condividi

Il conflitto in Medio Oriente ha mostrato quanto sia rischioso dipendere da petrolio e gas. Tutti ci auguriamo che le trattative per una pace duratura tra Usa, Israele e Iran vadano a buon fine e che i trattati reggano, ma intanto la devastazione dello Stretto di Hormuz è avvenuta e ci vorranno anni per recuperare. Per questo gli osservatori e gli esperti internazionali sono concordi su due aspetti: da una parte il mondo si è reso conto che dipendere dalle fonti fossili è una follia, dall’altra c’è una buona notizia, ossia che la soluzione c’è ed è quella delle Rinnovabili.

La crisi più grave e le ripercussioni sulle nostre bollette

Il blocco dello Stretto di Hormuz e lo shock sui mercati di petrolio e gas naturale hanno mostrato tutta la fragilità della dipendenza dai combustibili fossili. Ma rispetto alle crisi energetiche del passato oggi esistono alternative mature: rinnovabili (a partire dal fotovoltaico), batterie, pompe di calore, veicoli elettrici ed elettrificazione industriale. Una serie di misure che le nazioni più avvedute stanno spingendo e incentivando ormai da due decenni, scelte che possono essere adottate da famiglie e imprese in Italia sfruttando detrazioni, bandi, misure come il Conto Termico 3.0 e strumenti finanziari. Il tutto per tagliare le bollette, che si tratti di quelle complessive dello Stato o di quella del nostro immobile.

Aumenti dei costi: rimediare per sempre con Detrazioni e Conto Termico 3.0

Nessuno sa di preciso per quanto tempo i mercati energetici saranno perturbati, ma anche nel caso di trattative positive ci vorranno mesi, in alcuni casi anni.

Intanto, il Fondo monetario internazionale ha lanciato l’allarme rosso: il caro energia rischia di costare in un anno da 450 a 2.270 euro in più in bolletta alle famiglie italiane. Come detto, la soluzione è a portata di mano, almeno per quel che riguarda le scelte individuali di famiglie e imprese: basta dotare i propri immobili di soluzioni green come fotovoltaico, sistemi d’accumulo (batterie), pompe di calore, sistemi ibridi e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Per farlo, si possono sfruttare le Detrazioni fiscali del 50% o il Conto Termico 3.0 (con incentivi fino al 65%), tenendo sempre d’occhio i vari bandi regionali o nazionali.

I consulenti Ubisol sono a vostra disposizione per tutte le informazioni aggiornate su queste opportunità. Qui di seguito entriamo nel dettaglio di una delle offerte in corso per tagliare la bolletta del gas, con sconti riservati ai residenti di Emilia-Romagna e Marche.

Le occasioni da prendere al volo contro il caro bollette in Emilia-Romagna e Marche

Ubisol, azienda leader nel settore delle Rinnovabili con sedi a Rimini, Ravenna e Codigoro (FE), opera ormai da oltre due decenni e ha portato a termine più di ottomila progetti legati a fotovoltaico, sistemi d’accumulo, pompe di calore, colonnine di ricarica per veicoli elettrici e sistemi ibridi. Tra le offerte in corso proposte da Ubisol, ce n’è una che va proprio nella direzione del taglio definitivo della bolletta del gas. Si tratta dell’installazione basata su una delle combinazioni più comuni, uno di quei progetti che l’impresa ha proposto in centinaia di abitazioni in questi anni: un sistema Ibrido che lavora insieme alla Eco Hot Water. Nello specifico parliamo del Sistema Ibrido Daikin per il riscaldamento (con il contributo del 65% del Conto Termico 3.0) con l’Eco Hot Water Emmeti per acqua calda sanitaria (con la detrazione fiscale del 50% in dieci anni). L’offerta in corso dell’azienda prevede un ulteriore sconto Ubisol per i residenti in Emilia-Romagna e Marche. Il tutto a 5.850 euro anziché 14.500 euro.

“Il vaso si è rotto e sarà difficile rimettere insieme i pezzi”

“Il vaso è rotto, il danno è fatto: sarà molto difficile rimettere insieme i pezzi. Ci saranno conseguenze permanenti sui mercati energetici globali per gli anni a venire”, ha sottolineato Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, riferendosi agli effetti dei conflitti in corso. Secondo Matteo Villa, ricercatore dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale), uno dei più prestigiosi centri di ricerca al mondo, “la crisi del 1973 rimosse circa il 5% dell’offerta mondiale di petrolio per cinque mesi. Quella di oggi ne rimuove circa il 10%, ovvero il doppio”. È stato inoltre tagliato circa il 20% del commercio globale di gas via mare. Ras Laffan in Qatar, il più grande impianto di gas naturale liquefatto al mondo, è stato colpito da attacchi missilistici e ci vorrà molto tempo per ripristinarne la produzione. E ricordiamo che l’Italia importa un’enorme quota del suo gas da questo paese.

In sostanza, anche nel caso che gli accordi raggiunti per il cessate il fuoco reggano, ci vorranno anni per tornare alla normalità e il futuro resta soggetto a crisi improvvise dovute a guerre, incidenti o crisi economiche.

Le Nazioni Unite: boom globale delle Rinnovabili

Il responsabile delle Nazioni Unite per il clima, Simon Stiell, ha sottolineato l’”immensa ironia” per cui i leader che “hanno lottato per mantenere il mondo dipendente dai combustibili fossili, stanno inavvertitamente dando un’accelerazione al boom globale delle energie rinnovabili”.

Basti un solo esempio: in Cina le rinnovabili soddisfano oltre l’80% della nuova domanda di elettricità e i veicoli elettrici che rappresentano oltre la metà delle nuove vendite di auto.

In sostanza, il Blocco di Hormuz ha sancito la vittoria delle rinnovabili e ha accelerato l’elettrificazione.

Per tutte le informazioni sugli incentivi per le Rinnovabili e sulle soluzioni più adatte ai vostri immobili e ai vostri consumi, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail