Neonata prematura di 700 grammi sopravvive grazie alle cure della Terapia Intensiva Neonatale di Rimini

Quattro mesi di terapie intensive e attenzione umana hanno permesso alla piccola di tornare a casa sana e in crescita regolare

A cura di Grazia Antonioli Redazione
18 febbraio 2026 10:58
Neonata prematura di 700 grammi sopravvive grazie alle cure della Terapia Intensiva Neonatale di Rimini -
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Una storia di speranza e competenza arriva dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Rimini, dove una bambina nata a soli cinque mesi e mezzo di gravidanza e con 700 grammi di peso è stata assistita con cure altamente specialistiche.
Per quattro mesi il reparto ha garantito terapie intensive, ventilazione meccanica, supporto nutrizionale e cardiologico, sempre favorendo il contatto ‘pelle a pelle’ con i genitori ospitati nella “Casa della Prima Coccola”.
Oggi la piccola è dimessa in salute, con peso più che triplicato e sviluppo nella norma, grazie alla professionalità, alla tecnologia e all’umanità del personale.

La nota stampa dell'Assessore alle Politiche per la Salute Kristian Gianfreda

“Le cattive notizie, quando si parla di sanità, spesso sembrano avere più spazio e più voce di quelle belle. Per questo è giusto, doveroso e profondamente sentito fermarsi a dare merito quando arrivano storie che raccontano competenza, umanità e speranza.

La storia della piccola nata a soli cinque mesi e mezzo di gravidanza, con un peso di appena 700 grammi, è una di queste. Questa bambina ha aperto gli occhi su un mondo per il quale non era ancora pronta. Da subito ha avuto bisogno di tutto: un ventilatore meccanico per respirare, ossigeno per settimane, farmaci per correggere una problematica cardiaca tipica dei grandi prematuri, cateteri venosi centrali per nutrirsi e sostenere la crescita, trasfusioni di sangue perché il suo midollo non era ancora in grado di produrre globuli rossi a sufficienza. Quattro mesi — quelli che avrebbe dovuto trascorrere nella pancia della sua mamma — li ha vissuti invece sotto le cure costanti della Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale di Rimini. Qui ha trovato professionalità di altissimo livello, tecnologie adeguate e, soprattutto, una straordinaria attenzione alla dimensione umana della cura. Le terapie intensive sono state somministrate favorendo il contatto ‘pelle a pelle’ con i genitori, che non l’hanno mai lasciata sola e che hanno potuto contare anche sull’accoglienza della “Casa della Prima Coccola”, trasferendosi temporaneamente a Rimini per starle accanto giorno e notte.

Oggi quella bambina è stata dimessa con un peso più che triplicato, in allattamento esclusivo al seno, e ai controlli di follow up mostra uno sviluppo perfettamente nella norma. È una bellissima notizia per la sua famiglia, ma è anche una notizia che appartiene a tutta la nostra comunità, perché ci ricorda cosa significa avere sul territorio una struttura di eccellenza come la Terapia Intensiva Neonatale di Rimini: un reparto dove la cura del paziente non si misura solo in parametri clinici, ma anche nella capacità di tenere insieme una famiglia nei momenti più fragili.

Come assessore alla Sanità, sento il dovere — e il piacere — di ringraziare pubblicamente tutto il personale del reparto: medici, infermieri, ostetriche, operatori socio-sanitari, psicologhe, il primario e tutti coloro che, con competenza, dedizione e sensibilità, rendono possibile ogni giorno quello che può sembrare un piccolo miracolo, ma che è il frutto di professionalità, esperienza e straordinario lavoro di squadra.

Questa storia ci ricorda quanto sia preziosa la sanità pubblica e quanto sia fondamentale continuare a sostenerla e valorizzarla. Quando una vita così fragile riesce a crescere, a rafforzarsi e a tornare a casa, è il segno concreto di una comunità che sa prendersi cura dei suoi cittadini fin dai primi, delicatissimi istanti di vita”.

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