Nessun indagato un mese dopo il tragico incendio in Camper
Le indagini continuano sulla morte del piccolo Samuel in Sardegna, causata da un’esplosione di gas in un camper. Nonostante le numerose domande, non sono stati ancora individuati responsabili
Un mese dopo il tragico incendio in Sardegna che ha causato la morte del piccolo Samuel di 10 anni, non ci sono ancora indagati. L’incidente è avvenuto quando una bombola di gas è esplosa nel camper dove si trovava il bambino. La bombola non apparteneva ai genitori di Samuel, ma a una coppia di amici che campeggiavano nel caravan accanto. Questi, di nazionalità rumena come il padre di Samuel, hanno lasciato la Sardegna per tornare in Romania dopo essere stati interrogati. Le indagini continuano per determinare se l’incidente poteva essere evitato e se un comportamento imprudente ha contribuito all’esplosione della bombola collegata al fornello. Gli investigatori stanno esaminando i resti dei camper, la bombola e il fornello da cucina. Sembra che il tubo dell’apparecchio domestico fosse collegato alla bombola in modo insicuro e si sia staccato mentre il fuoco era acceso all’esterno del veicolo. Le due famiglie si erano fermate in un tratto di litorale bellissimo, ma dove è vietato il campeggio.
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