'Voglio lasciare la camera perché la vicina scoreggia': ecco le richieste più strane agli hotel di Rimini

Secondo l’analisi delle mail di richiesta di prenotazione inviate agli hotel attraverso il portale http://www.info-alberghi.com, quello del 1° maggio sarà un ponte d’oro. Più che raddoppiate le e-mail...

A cura di Redazione Redazione
26 aprile 2018 11:14
'Voglio lasciare la camera perché la vicina scoreggia': ecco le richieste più strane agli hotel di Rimini - Foto di repertorio
Foto di repertorio
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Secondo l’analisi delle mail di richiesta di prenotazione inviate agli hotel attraverso il portale http://www.info-alberghi.com, quello del 1° maggio sarà un ponte d’oro. Più che raddoppiate le e-mail spedite dagli utenti agli hotel della riviera rispetto allo scorso anno.  Le località più gettonate sono, nell’ordine: Rimini, Riccione, Cesenatico, Cervia e Bellaria.

Da un sondaggio rivolto da Info Alberghi Srl ai 1200 hotel presenti sul portale alla fine della scorsa stagione, ecco le opinioni di 200 albergatori di tutta la costa. Il sondaggio, intrapreso lo scorso autunno per indagare il grado di soddisfazione degli albergatori rispetto alla stagione 2017 (l’86% si è dichiarato contento), ha fatto luce su aspetti meno conosciuti della vita in hotel: il rapporto di amicizia con i clienti, stranezze e aneddoti con cui i gestori si confrontano quotidianamente, ma anche paure e preoccupazioni comuni.

E come in una vera famiglia non mancano stranezze e richieste assurde. Tra le più curiose c’è ad esempio quella di chi chiede di “provare le altre camere durante il soggiorno” oppure di chi ha telefonato in hotel da Modena “chiedendo cosa prevedeva il meteo il giorno successivo, perché voleva fare una giornata al mare toccata e fuga, senza alloggiare in hotel!”. C’è chi voleva “cambiare i mobili della camera con quelli del piano superiore (era più bella la tonalità del legno)”, “spostare la piscina più a favore del sole”, “cucinare carne di cavallo per il cane”. E ancora, il cliente che voleva “cozze pelose con provolone” o quello che “voleva portare in hotel un pitone” o “cuocere il cibo nelle padelle portate da casa”.

Indimenticabile il tentativo di risparmiare di un cliente che voleva soggiornare in mezza pensione consumando il primo a pranzo e il secondo a cena, ma c’è anche chi ha chiesto al gestore se era assicurato per una deiezione di gabbiano sulla camicia e chi voleva lasciare la camera in anticipo a causa di una vicina di tavolo petomane.

Richieste e lamentele assurde diventano aneddoti e ricordi divertenti quando si verificano durante il soggiorno e l’albergatore ha la possibilità di accontentare il cliente o spiegare le proprie ragioni. Ma cosa accade quando le lamentele tacciono in hotel per poi trasformarsi in recensioni negative su Tripadvisor?

Ė proprio la mancanza di trasparenza ad infastidire i gestori, che dichiarano, tra le principali fonti di preoccupazione: “recensioni negative e non veritiere”, “la recensione quando ancora sono in hotel, senza parlarne direttamente con noi”, Ma i casi peggiori sembrano quelli in cui il cliente usa la recensione come minaccia: “La richiesta di sconti per poi mettere una brutta recensione se viene negato” oppure la richiesta di non pagare la camera per una partenza anticipata pena una cattiva recensione.

Dal sondaggio di Info Alberghi, in particolare, emerge che la maggior parte degli albergatori (51,9%) ritiene utili le recensioni e il 37,6% dichiara di rispondere sempre. Solo il 3,7% pensa che siano dannose.

Un altro capitolo importante della vita di un albergatore è la disdetta della prenotazione, spesso accompagnata da motivazioni, o meglio scuse, alquanto improbabili.

Lutti e malattie in famiglia, soprattutto a carico delle nonne, giocano la parte del leone ma c’è anche chi, più fantasioso, azzarda un “fa troppo caldo” o “mi hanno bruciato il negozio”, “ho lasciato il gas aperto e devo rientrare a Milano”, “il gatto non vuole andare al mare”. Particolarmente creativo quel cliente che ha telefonato dicendo “macchina in avaria, uscita dall'autostrada in altra località e siccome la macchina non è riparabile vacanza a Cesenatico.” Poi c’è chi, in preda alla confusione, ammette “abbiamo sbagliato a prenotare, volevamo andare in montagna anziché al mare.”

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