L’8 giugno del 1964 una violenta tromba d'aria colpisce Rimini: danni per miliardi di lire

L’8 giugno ricorre l’anniversario della più violenta tromba d’aria del XX secolo nel riminese. Nel giugno del 1964 sulla costa romagnola si vennero a creare le condizioni climatiche metereologiche che...

A cura di Redazione Redazione
07 giugno 2018 21:06
L’8 giugno del 1964 una violenta tromba d'aria colpisce Rimini: danni per miliardi di lire -
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L’8 giugno ricorre l’anniversario della più violenta tromba d’aria del XX secolo nel riminese. Nel giugno del 1964 sulla costa romagnola si vennero a creare le condizioni climatiche metereologiche che crearono la tempesta perfetta. Le premesse si verificarono già dai primi giorni del mese: su tutta la pianura padana un caldo anomalo interessò tutta la pianura padana con un’alta pressione che impediva il ricambio dell’aria e provocava un forte tasso di umidità. Ma l’8 giugno arrivò l’anticiclone che provocò forti venti e nubifragi lungo la bassa pianura bresciana, la zona del lago di Garda, il Trentino e tutta la fascia costiera da Venezia ad Ancona. Ma fu soprattutto la costa romagnola ad avere la peggio. Dopo un pomeriggio di cielo coperto e caldo insopportabile, verso le 19 il vento raggiunse i 58 nodi (circa 104 Km orari) e alle 19,30 un muro d’acqua si sollevò dal mare scavalcò la spiaggia e si riversò sulla costa cancellando e devastando stabilimenti balneari, alberghi negozi e tutto quello che incontrava sulla sua traiettoria. Molte imbarcazioni furono scagliate sulle banchine e le attrezzature da spiaggia furono trovate a km di distanza. Alle 22,30 era tutto finito. Ci furono danni da Cesenatico ad Ancona per miliardi di lire con tetti scoperchiati, alberi divelti, e piantagioni distrutte Le zone più interne furono meno colpite. 

Questa la testimonianza di Giorgio Cappelli, meteorologo riminese che assistette al nubifragio da Rimini sud: mattinata e pomeriggio vento da Est, poi leggero da Ovest, temperatura massima +31.

Dalle 14 alle 17 si vede qualche piccolo cumulo estivo verso S.Marino (SSO).

Poi il cielo si vela da striature bianche che si tingono sempre più di scuro (sembravano frutto del gran caldo).

Alle 17,30/18 nubi estive alte da NO oscuravano il cielo.

Verso le 18/18,30 si iniziano a sentire tuoni dalla parte del Grattacielo (Nord); ma nel complesso non sembrava molto brutta la situazione, e non faceva certo prevedere ciò che si sarebbe scatenato di li a poco, ma solo un piccolo acquazzone, ed un po di vento da Nord. Verso le 19 si inizia a delineare una colonna di nubi orizzontale bassa da Ovest fino a Nord. Intanto i tuoni si infittiscono sempre di più. Era ormai certo che di li a poco si sarebbe scatenato un forte temporale con vento impetuoso da Nord.

Preoccupato per mia moglie incinta al settimo mese che lavorava in ufficio in Corso d'Augusto, e che terminava alle 19,30 ed era in bici, inforco la mia, e mi precipito nel suo ufficio strappandola quasi di forza alle scartoffie, intimandole di venire subito via verso casa, senza perdere tempo. A 100 mt da casa si scatenò la bufera, ma ormai eravamo in salvo.

Alle 19,15 già quella colonna bassa orizzontale di nubi era sopra sulla verticale. Il buio era quasi completo, sebbene il sole dovesse ancora tramontare. Alle 19,20 fortissimo il vento da NO e pioggia fortissima fino alle 19,50.

Il frastuono in casa era fortissimo; le serrande chiuse sembravano essere divelte da un momento all'altro; ne tenevo aperta solo una a Sud per non perdermi lo spettacolo. Il vento ciclonico da uragano rinforzava ruotando leggermente da NO, a N, a NNE, a NE, mentre la pioggia ed i lampi diminuivano d'intensità.-

Alle 22,30 si era calmato quasi del tutto. Pioggia accumulata mm 45. 

I soccorsi si misero subito in moto. Fu San Giuliano mare, trovandosi sotto al livello del mare, ad avere la peggio e il camping fu letteralmente sommerso. Vigili del fuoco, esercito e forze dell’ordine lavorarono tutta la notte e i giorni successivi per salvare le persone bloccate e mettere in sicurezza le zone. Furono chiamati rinforzi anche da Forlì, Cesena e Roma. Il bilancio fu di una dozzina di morti di cui 6 solo a Rimini, e diversi feriti. Foto tratte dal web.

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