Rimini Calcio, l'ex Finucci scommette sul portiere Nava: 'L'ho allenato al Rapallo, è forte. Farà strada'
Fabio Finucci, lei conosce il nuovo portiere del Rimini, Giacomo Nava. Come lo giudica?“L’ho allenato da luglio a novembre nella mia seconda stagione al Rapallo, in serie D, poi dopo l’arrivo di miste...
Fabio Finucci, lei conosce il nuovo portiere del Rimini, Giacomo Nava. Come lo giudica?
“L’ho allenato da luglio a novembre nella mia seconda stagione al Rapallo, in serie D, poi dopo l’arrivo di miste Morgia e del suo staff ho preferito andarmene anche se il presidente mi aveva confermato. Ho un ottimo ricordo di Nava come ragazzo e come giocatore”.
Ci parli di Nava giocatore.
“Innanzitutto ha un gran fisico. E’ alto più di 1,90, è agile, completo e dopo le due ulteriori stagioni in serie D con Lentigione e Lecco sarà diventato più maturo. E’ stato un piacere allenarlo perché si applica molto. Avendo fatto le giovanili in un club di serie A come la Sampdoria si vedeva che era ben impostato. Pensavo che arrivasse prima in serie C, Rimini sarà il suo definitivo trampolino di lancio: ha altre potenzialità, può crescere ancora”.
Se dovesse indicare una somiglianza con un portiere?
“Sono un romantico e allora vado indietro con la memoria e dico Pagliuca. Per le movenze mi ricorda lui. Ha una bella presa, è bravo nelle uscite, sa guidare la difesa, ha carattere: non molla mai. E’ difficile fargli gol. Con Scotti e Nava il Rimini è a posto per quel ruolo”.
Finucci, parliamo di lei.
“Per la terza stagione sarò alla Sammaurese. Sarò il preparatore dei portieri della squadra allenata da Alessandro Mastronicola oltre a ricoprire lo stesso incarico nelle squadre del settore giovanile. Inoltre collaboro col Pennarossa, club del campionato interno sammarinese, e dà una mano alla Promosport, nel settore giovanile. Quando esco di casa al mattino ho in borsa sette tute diverse. Anche per è un modo per fare esperienza”.
Aveva altre proposte?
“Sono stato in contatto con dei club di LegaPro, ma il ruolo del preparatore dei portieri è difficile: le società al tecnico danno possibilità di portare un collaboratore, al massimo due: il vice e il preparatore atletico. E allora è dura trovare squadra. Alla Sammaurese comunque mi trovo bene, l’ambiente è ottimo”.
E così a casa propria potrà stare vicino al suo cane Chicca. E’ vero che rinunciò ad un ingaggio all’estero per il suo quattrozampe?
“Dopo l’esperienza in Lituania si era aperta la possibilità di un ingaggio in una squadra finlandese. Avevo chiesto una casa col giardino per la mia Chicca: non fu possibile. Anche per questo motivo rifiutai la proposta, non volevo staccarmi da lei. Sono troppo affezionato a Chicca”.
Stefano Ferri
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