Riccione, sala bingo deve chiudere per la nuova normativa: "saltano 40 posti di lavoro"

Nota della titolare Pamela Righetti: "proposte soluzioni, ma amministrazione comunale rigida"

A cura di Redazione Redazione
26 ottobre 2019 10:52
Riccione, sala bingo deve chiudere per la nuova normativa: "saltano 40 posti di lavoro" -
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La sala bingo di Viale d'Annunzio deve chiudere a seguito della normativa della regione Emilia Romagna e al regolamento del comune di Riccione per il contrasto alle dipendenze da gioco d'azzardo, che impone una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili (quelli frequentati sostanzialmente da giovani e anziani). Pamela Righetti, titolare della società che gestiva la sala bingo, la Beach&Beach, in una nota spiega di aver tentato in tutti i modi di trovare una soluzione per salvaguardare anche 40 posti di lavoro; e di aver trovato la netta chiusura dell'amministrazione comunale a fronte di alcune soluzioni proposte che, spiega la Righetti, rientravano all'interno dei termini della nuova legge. A proposito dei dipendenti, nei prossimi giorni partiranno le lettere di licenziamento per cessata attività: "Abbiamo provato con ostinazione a far comprendere alla politica locale i valori imprenditoriali, morali e sociali che la nostra sala bingo rappresentava per la città con i 18 milioni di Euro di indotto, il cui 75 per cento veniva ridistribuito in premi e vincite, mentre il resto andava quasi tutto allo Stato", prosegue la Righetti. 
"Così come non posso sottolineare gli effetti dell'applicazione disomogenea, rispetto ad altri comuni, della norma da parte dell'Amministrazione Comunale di Riccione assai rigida e impermeabile a qualsiasi soluzione legittima e alternativa. Soprattutto considerando che la nostra sala bingo, dotata di personale formato e di tutte le garanzie di legge a tutele di clientela, offriva ampie e riconosciute garanzie di controllo della clientela e di prevenzione di fenomeni patologici", chiosa la nota.

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