Il turismo è vitale per l'economia dell'Italia e in particolare per la Romagna: la ripresa non può prescindere dalla sua ripartenza e da un sostegno concreto all'intero settore. Ne è convinto il deputato romagnolo Marco Di Maio, che ha presentato come primo firmatario e assieme ad altri parlamentari, una serie di emendamenti a sostegno delle imprese della filiera.
«Prevedere norme che diano ristoro a un'intera filiera è il primo passo – afferma – e una prima proposta è assicurare un sostegno a fondo perduto per il 2020 pari al 20% della riduzione del fatturato registrato tra il 1 aprile e il 31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a tutte le imprese del settore turistico».
Il settore del turismo necessita di un intervento serio anche in ambito fiscale. «Abbiamo presentato emendamento per riconoscere alle strutture turistico-ricettive e un credito d'imposta relativo all'affitto d'azienda nella misura del 50% – aggiunge – e in caso di due contratti, uno per la locazione dell'immobile e l'altro per l'affitto dell'azienda, la struttura turistica deve poter beneficiare del credito d'imposta per entrambi i contratti».
Anche per le agenzie di viaggio e per i tour operator occorrono misure. «Con un nostro emendamento, se verrà approvato potranno beneficiare del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo nella misura dell'80 per cento dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività».
Infine, aggiunge il parlamentare romagnolo, «Siamo al lavoro per estendere la possibilità di utilizzare il 'bonus vacanze' a tutte le famiglie che ne faranno richiesta – conclude -. Serve a loro e serve, sopratutto, a dare una mano alle nostre imprese turistiche e ai loro collaboratori. Proposte concrete per dare al turismo l'opportunità di ripartire: se riparte il turismo riparte davvero il Paese».