Filippo Del Prete, il grande collezionista di maglie da calcio: "Al via un importante progetto"

Vanta una collezione che comprende anche le divise degli anni d'oro del Rimini in serie B, Ronaldo dell'Inter e Roberto Baggio

A cura di Redazione Redazione
12 aprile 2021 05:15
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Filippo Del Prete, 31enne riminese, è noto nell'ambiente calcistico locale per i suoi trascorsi da attaccante con le maglie del Sant'Ermete, del Real Miramare, Gatteo, Cailungo (campionato sammarinese) e Stella, nonché per la militanza nelle giovanili di Santarcangelo e Rimini. Ma la passione per il calcio non si ferma alle emozioni del rettangolo verde, vissute in prima persona, o al tifo per la sua Beneamata Inter. Filippo infatti è un appassionato collezionista di maglie da calcio: le "Match Issue", divise preparate per le partite (amichevoli o ufficiali) e "Match Worn",quelle indossate sul campo dai campioni del calcio. Una passione nata ai tempi dell'adolescenza: "Colleziono maglie da calcio da quando avevo 15-16 anni, sai, i primi regali ricevuti per i compleanni, le magliette acquistate in vacanza, nelle località estere. Poi piano piano, crescendo, con maggior disponibilità economica, ho deciso di seguire questa passione". 

LA COLLEZIONE Filippo attualmente possiede 150 maglie degli anni '80 e '90 ("Tutte molte ricercate, legate a un giocatore che ammiro o una partita o evento particolare"), più le divise del Rimini, quelle degli anni d'oro della serie B della gestione Bellavista: "A un certo punto ho deciso di fare una scelta, non di accumulare, ma di preferire la qualità alla quantità. Ho venduto e scambiato tutte le maglie degli anni 2000 e mi sono concentrate su quelle dei due decenni precedenti". Filippo, come molti appassionati del settore, indica negli anni '90 il periodo più iconico per le maglie da calcio: quelle degli accostamenti cromatici spesso arditi (pensiamo al Milan in divisa azzurra con bordatura rossonera, all'Inter in casacca a strisce verticali verde-blu scuro e bordature gialle), dei design che hanno fatto storia. "Le maglie dei due decenni '80-'90 sono quelle più difficili da reperire e anche quelle più costose", per questo Filippo ha deciso di puntare sulla qualità e non sulla quantità. Tanti i pezzi pregiati della sua collezione: una Match Worn del Torino di Daniele Fortunato, con la coccarda della Coppa Italia (stagione 1993-94), le divise del "fenomeno" Ronaldo dell'Inter, una maglia della Lazio indossata da Casiraghi, una speciale maglia del Chievo Verona blu con maniche arancione e colletto giallo, di Maurizio D'Angelo. E quelle del suo campione preferito: Roberto Baggio. "Ho la sua maglia preparata dell'Italia, Mondiale 1994, e la maglia Fiorentina con sponsor Crodino, senza tralasciare quelle indossate a Bologna nel 1997-98, la rossoblu, bianca e quella gialla". E sono naturalmente legati al "Divin Codino" i pezzi pregiati di cui è a "caccia": "La maglia della Juventus delle stagioni 1992-93 e 1993-94, quelle in cui Baggio conquistò il Pallone d'Oro, e quella della Fiorentina 1989-90, sponsor La Nazione". Nel cuore di Filippo c'è anche il Rimini Calcio: "Le uniche maglie degli anni 2000 sono quelle dei biancorossi. Recentemente ho comprato una divisa di Floccari della Hummel, del 2005-06, quelle azzurre-blu con il motivo orientaleggiante, un cult". 

IL BOOM DI INSTAGRAM La collezione di Filippo dunque continua ad espandersi: "Sto anche cercando le maglie del Venezia 1998-99, in particolare di Recoba (ex attaccante uruguaiano che l'Inter prestò ai lagunari), ma il Chino era solito tenere le maglie per sè e di regalarle ad amici o familliari in Uruguay. E' difficilissimo trovarle sul mercato". Crescono le magliette nell'armadio, ma anche i follower su Instagram: la sua pagina Italian Jersey Collector, aperta a fine luglio 2020, ha oltre 7500 follower. "La mia pagina Instagram è una vetrina, volevo mostrare la mia collezione, ma oggi ricevo tantissime richieste di informazioni sulle maglie. Se posso, do una mano a catalogarle, ad evitare le tante, troppe truffe che proliferano sul web". Maglie da store con nome e numero dal calciatore stampati con flock moderni, che riproducono quelli del passato, oppure spacciate per maglie indossate, ovviamente vendute a prezzi esorbitanti. Gli appassionati del settore devono spesso muoversi in una "jungla", dove la fregatura è dietro all'angolo, e Filippo è felice di poter dare una mano ad altri cultori delle maglie da calcio. "Sono stato anche contattato da associazioni e onlus che fanno aste benefiche ed è stato un piacere per me aiutarli a pubblicizzare le loro aste. Ho collaborato anche con la Onlus di Danilo D'Ambrosio (giocatore dell'Inter, n.d.r.)". Filippo, che si occupa di marketing nell'azienda di famiglia e si dedica alla cura della sua pagina Instagram in pausa pranzo o di sera ("Quando i miei bambini vanno a dormire"), svela anche un progetto futuro: "Una collaborazione con dei ragazzi di Rimini che fanno freestyle, che hanno grande visibilità sui social. Hanno un milione di follower su Tik Tok e un account certificato. Vogliamo realizzare dei video nei quali loro indosseranno le mie maglie". Nel progetto sarà coinvolto anche Classic Football Shirt, l'azienda più grande al mondo del settore maglie da calcio, che ha due negozi "fisici" a Manchester e Londra, e un grande sito online, seguito da appassionati calciofili di tutto il mondo. "Però mi piacerebbe anche collaborare con il Rimini Calcio e con la nazionale di San Marino, per dare visibilità al loro brand e alle loro maglie. Alla Federazione Gioco Calcio Sammarinese ho inviato anche un'e-mail. Spero possano prendere in considerazione la mia proposta". 

Riccardo Giannini

 

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