Autovelox, anziana non paga 28 centesimi per errore. Arriva una maxi multa
Farà ricorso al giudice di pace per non pagare 524,76 euro di cartella esattoriale
Dimentica di pagare 28 centesimi su un verbale di 171,28 euro e riceve una cartella esattoriale da 524,76 euro. E' quanto capitato a una settantenne residente fuori provincia, "pizzicata" il 10 luglio del 2016 dall'autovelox di via Settembrini, in zona ospedale a Rimini. Un eccesso di burocrazia che costringerà la donna a ricorrere al giudice di pace, per evitare di dover pagare l'ingente somma, a causa di una piccola dimenticanza. La sanzione di 171,28 euro era stata notificata alla donna pochi giorni dopo la violazione, il 27 luglio del 2016. Lei aveva provveduto a saldare il giorno dopo, presso un tabaccaio, giovandosi della scontistica prevista per i pagamenti avvenuti entro cinque giorni dalla notifica. Ma dimenticando, per errore, 28 centesimi, saldando così 171 euro.
Cinque anni dopo, alla signora è giunta la maxi cartella esattoriale da 524,76 euro. In pratica la sanzione raddoppiata, a causa del decorso del tempo dal 60esimo giorno di notifica della sanzione stessa (in pratica c'è una maggiorazione del 10% ogni sei mesi), più le spese della cartella esattoriale (al totale è stato sottratto quanto pagato, cioé i 171 euro). Totale, 524,76 euro. L'anziana ha deciso così di fare ricorso al giudice di pace per fare valere la propria buona fede: l'omissione dei 28 centesimi è stata un errore, ribadisce.
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