Elezioni Rimini: chi è Edoardo Carminucci, il giovanissimo mister preferenze del Pd
Il 22enne riminese e la sua forte passione politica, nata ai tempi del Liceo
Mister preferenze del Partito Democratico, alle elezioni di Rimini, è stato Edoardo Carminucci. Ventidue anni ("non 24, come qualcuno ha scritto", sorride), laurea triennale in scienze politiche in inglese, studente della magistrale in "governo amministrazione e politica", Edoardo si è candidato a consigliere comunale, ottenendo 865 preferenze. Mette in secondo piano l'exploit personale, limitandosi ad esprimere la propria gioia per essere stato "il primo voto di diversi miei amici neo maggiorenni" e cita subito la squadra, il sogno collettivo del gruppo concretizzatosi in idee "che corrono sulle gambe delle persone e che si sono dimostrate capaci ed efficaci nel coinvolgere gli altri". Ad ogni modo, nella vittoria della coalizione di centrosinistra e nell'elezione di Jamil Sadegholvaad a sindaco, c'è anche il contributo di Carminucci e dei giovani democratici: "In questo mese e mezzo abbiamo lavorato per intercettare i giovani interessati alla politica, ma anche quelli apparentemente disinteressati, dentro i partiti e soprattutto fuori, quelli impegnati nell'associazionismo e nelle rappresentanze studentesche". Sull'astensionismo che ha contraddistinto le elezioni amministrative, non solo a Rimini, Carminucci respinge le accuse di alcuni esponenti politici, tra cui Gioenzo Renzi, secondo i quali l'elezione di Sadegholvaad è stata espressione comunque di una minoranza: "Non dobbiamo ignorare il dato dell'affluenza, ma mi sento di dire che l'astensionismo sia stato trasversale. Dire che solo i giovani non siano andati a votare e che siano andati a votare solo gli anziani e le 'parti militarizzate' non è una valutazione attendibile". Il 22enne esponente del Pd è deciso: "Abbiamo mobilitato una base giovane. E ci sono tanti giovani, fuorisede, o che fanno tirocini all'estero, che non hanno potuto votare".
LA CAMPAGNA ELETTORALE Durante la campagna elettorale, ha avuto forte eco, anche sui media nazionali, una foto di Edoardo con Anna Maria Barilari, altra candidata al consiglio comunale: lui vestito da donna, lei da uomo. "Io e Anna Maria non ci aspettavamo questa risonanza. Volevamo lanciare un messaggio, non si può considerarla una banale provocazione. Crediamo veramente in un messaggio di inclusività, di promozione della libera espressione di se stessi", commenta, precisando: "è un diritto delle persone eterosessuali, omosessuali, di tutti, di esprimersi liberi da vincoli. Ad ogni modo non credo che quella foto abbia inciso sugli equilibri elettorali". Tra gli avversari alle urne, Carminucci esprime parole di stima per Nicola Marcello ("Mister preferenze è lui, una persona molto seria") e per Steven Omerod, tra i candidati di Gloria Lisi: "Ho apprezzato la sua intraprendenza anche a livello imprenditoriale".
PASSIONE POLITICA Edoardo brilla per eloquio e ha una spiccata dialettica. Ha un forte amore per la politica, una passione che ha coltivato sui banchi del liceo e che non gli è stata trasmessa dai genitori. "Mai iscritti ai partiti, il primo sono stato io, a 16 anni, con i giovani democratici". Ha perfezionato la sua formazione con un Erasmus alla "Scienes Po" di Parigi, celebre istituto di studi politici, approfondendo materie di governance urbana e politiche ambientali. Il suo cammino nella politica è iniziato da poco e chissà, in futuro potrebbe esserci una candidatura a sindaco. Alla domanda scoppia in una grossa risata: "Ma non escludiamo nulla, per il futuro", ammette. Ora giustamente bisogna concentrarsi sul presente e sul governo di Rimini, una città prondamente cambiata, ma nella quale non mancano criticità. La campagna elettorale degli avversari ha puntato il dito sul degrado di alcune zone periferiche e sull'insicurezza generalizzata. La nuova amministrazione è pronta alla sfida: "Noi abbiamo un approccio diverso dalla destra. Non crediamo solo nell'utilità di rendere più frequenti le azioni di controllo o gli interventi repressivi, che certamente servono e non a caso tra i nostri punti del programma elettorale c'era anche l'aumento del personale della polizia Municipale. Ma puntiamo sul benessere diffuso". Cita come esempio il parco Murri: "Era uno spazio degradato, a causa di spaccio e prostituzione. Ci siamo rimboccati le mani, assieme ai Ci.Vi.Vo. Ora c'è una maggior illuminazione, abbiamo spinto a creare eventi per popolare quegli spazi e sottrarli al degrado".
ric. gia.
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