Rimini, in fase avanzata la progettazione del nuovo centro servizi per la pesca
Sarà realizzato nell'ambito di un progetto di più largo respiro riguardante l'intero porto cittadino
Il Consiglio comunale di Rimini di ieri (giovedì 25 novembre), con 18 voti favorevoli, 3 contrari e 6 astenuti, ha approvato la proposta di accordo territoriale per la riqualificazione del polo funzionale del porto cittadino, progetto che lega comune e provincia di Rimini. L'accordo, che ha respiro decennale, dispone interventi di prossima realizzazione come il nuovo centro servizi per la pesca, ma anche la pianificazione di azioni che hanno l'obiettivo di potenziare e ampliare l'offerta dei servizi e delle funzioni del porto di Rimini, come evidenziato dall'assessore del comune di Rimini Roberta Frisoni. In questo processo saranno coinvolti anche altri soggetti istituzionali, in primis la Regione Emilia Romagna. La marineria riminese conta 330 persone imbarcate e 90 imbarcazioni (numeri in leggera crescita), mentre sono circa 450 le imprese della filiera ittica della provncia di Rimini, dati riportati dall'assessore comunale Anna Montini: "Possiamo contare su una domanda di prodotto ittico sempre elevata ed un valore medio di vendita del prodotto importante per chi esercita la pesca. – spiega l'assessore Montini – Tutti elementi che devono spingerci a continuare ad investire sulla riqualificazione del porto, con una serie di azioni a breve e medio raggio capaci di portare vantaggi sia per chi vive e produce grazie al mare, sia in termini ambientali e di difesa della costa”.
IL NUOVO CENTRO SERVIZI É in fase di avanzata progettazione il nuovo centro servizi
polivalente per la pesca e l’acquacoltura, che ospiterà anche il mercato ittico all’ingrosso, trasferendolo da quello attualmente attivo in via Leurini. L'area comunale dove si realizzerà il nuovo centro ha una superficie di circa 10.000 mq ed è sulla riva sinistra, non lontano dall’attuale sede del mercato ittico. L’edificio si svilupperà su due livelli più un piano interrato per una superficie complessiva di circa 5.500 mq e conterrà, oltre al mercato ittico, anche servizi e attività complementari come una sala interattiva e multimediale per la realizzazione del Museo della marineria o esposizioni, sale per la formazione degli addetti alla pesca e spazi didattici per le scuole, oltre a uno spazio per la degustazione dei prodotti ittici che non fungerà da semplice ristorazione ma sarà un veicolo di promozione e di conoscenza dei prodotti locali, della cucina riminese e della tradizione marinara romagnola.
L'AVAMPORTO Tra gli obiettivi a breve periodo c’è il completamento dell'avamporto per il potenziamento della sicurezza nell’accesso e nell’uscita delle imbarcazioni dal porto. In parte si è già intervenuti con il posizionamento di due tratti di scogliera, realizzati allo scopo di smorzare il moto ondoso e garantire l’ingresso in porto anche in condizioni meteo marine avverse. Il completamento prevede il prolungamento dei due pennelli della banchina del molo di levante e della darsena. L’intervento, su cui ad oggi è stata avviata la progettazione di fattibilità tecnico ed economica, consentirà maggiore possibilità di ormeggio e una ridistribuzione funzionale dei mezzi che operano per la salvaguardia della navigazione.
ALTRI INTERVENTI Terzo obiettivo per migliorare i servizi alla portualità e alla pesca è la riprofilatura della linea di sponda e la riqualificazione dell'area destinata alla cantieristica navale, con l’ammodernamento dell'attuale scalo d'alaggio in cui prevedere un travel lift adeguato al sollevamento dei pescherecci. L’accordo territoriale contiene inoltre una serie di obiettivi a medio e lungo termine, per promuovere lo sviluppo delle attività connesse alla pesca e i collegamenti veloci con i porti dell’alto adriatico e della costa slovena e croata. In previsione anche interventi per connessioni urbane e ciclopedonali tra le due rive per mettere in collegamento le due ‘sezioni’, nord e sud, del Parco del Mare.
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