Rimini, attivato il piano freddo per il sostegno ai senzatetto
La rete attivata negli anni scorsi è stata potenziata
Con l'arrivo del freddo, il comune di Rimini intensifica i servizi di sostegno alle persone fragil e senzatetto. Dai volontari dell'unità di strada alle mense, agli alberghi che integrano e in parte sostituiscono i classici dormitori, in più distribuzione di kit di emergenza: è la rete attivata già negli anni scorsi e quest'anno potenziata, in tempi di emergenza Covid.
Dopo la sperimentazione dell'anno scorso, l'ultimo arrivato in ordine di tempo, è l'albergo per l'accoglienza dei senza fissa dimora, già operativo dal primo dicembre. Una struttura in grado di garantire il rispetto delle normative sanitarie e di sicurezza, evitando al massimo il rischio contagio, garantendo la distanza minima tra le persone, e qualsiasi tipo di assembramento. Una struttura in grado di ospitare tra le 25 e le 30 persone, in soluzioni separate e singole, con la collaborazione dell'Associazione Papa Giovanni XXIII – che ha attrezzato, per la sua realizzazione, un albergo di Torre Pedrera.
PROGETTO "PRIMA LA CASA" Un nuovo modello di intervento per il contrasto alla marginalità grave che inverte i canoni formali dell'assistenza, partendo da dove solitamente si termina, dando cioè abitazione ai senza fissa dimora stanziali sul territorio ovvero, autonomia, fiducia. Un progetto unico nel suo genere, nato nel 2013 con quattro o cinque persone, e cresciuto gradualmente fino a diventare oggetto di interesse di grandi capitali europee, come Dublino ed Amsterdam, dove Rimini è stata chiamata ad esporre la propria esperienza, con un numero variabile di senza fissa dimora coinvolti.
UNITA' DI STRADA Sono già attivi, perché in realtà non si fermano mai, i volontari dell'unità di strada per i senza fissa dimora. Un progetto ormai consolidato, finalizzato sia all'offerta di interventi a bassa soglia e primo intervento, sia al monitoraggio delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio e alla mappatura dei luoghi del disagio. Caritas, Croce Rossa e Associazione Papa Giovanni XIII si alternano nel portare nelle strade riminesi conforto e sostegno ai senza fissa dimora offrendo pasti, the caldi, biscotti, oppure coperte e sacchi a pelo, oltre a calore umano e umanità.
I SERVIZI TERRITORIALI Sono operativi sia le mense che i dormitori, compresi i servizi docce. Le mense attive sono quelle della Caritas e di Sant'Antonio, che si sono attrezzate per continuare il servizio nel rispetto delle norme sanitarie per il contrasto al Covid, con porzioni monouso e distanziamenti. Stesso discorso per il servizio docce, che rimane aperto per due giorni a settimana.
I dormitori per l'accoglienza dei senza fissa dimora possono ospitare attualmente una cinquantina di persone distribuite tra le strutture gestite dall'Associazione Papa Giovanni XXIII e da Rumori sinistri.
ALTRI INTERVENTI Il Comune di Rimini è riuscito a potenziare la portata dei servizi di protezione sociale attraverso nuovi interventi pensati per la gestione delle emergenze. Si va dai pacchi viveri ai kit di emergenza (con mascherine e igienizzanti e beni di prima necessità), dai prodotti di igiene a quelli per la cura personale, fino alle attrezzature per l'assistenza e l'ospitalità. Si è inoltre potenziata la dotazione per la gestione di eventuali emergenze grazie all'arrivo di coperte, brandine, sacchi a pelo.
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